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Un ambulatorio dentistico operava senza autorizzazioni nel Lametino. I Carabinieri del NAS hanno sequestrato la struttura e farmaci scaduti, denunciando il titolare.

Studio dentistico illegale scoperto nel Lametino

I Carabinieri del NAS di Catanzaro hanno portato a termine un'importante operazione. Hanno individuato e posto sotto sequestro uno studio dentistico. L'attività era in pieno svolgimento. La struttura operava senza le dovute autorizzazioni sanitarie. L'ispezione è avvenuta d'ufficio. I militari hanno agito autonomamente.

La struttura si trova nell'area del Lametino. Le indagini preliminari hanno rivelato un quadro preoccupante. L'ambulatorio era attivo da diversi anni. Non aveva mai ottenuto l'autorizzazione sanitaria necessaria. Mancava anche la notifica all'ente competente. Questo per locali destinati a prestazioni mediche. La normativa vigente impone requisiti stringenti.

Denunciato odontoiatra e sequestrati beni

A seguito di queste scoperte, i Carabinieri hanno agito. Hanno denunciato il titolare dell'attività. Si tratta di un medico odontoiatra di 64 anni. La denuncia è stata presentata alla Procura della Repubblica. L'uomo è stato indagato a piede libero. Contestualmente, è stato disposto il sequestro preventivo. L'intera struttura è stata messa sotto sigillo. Questo include i locali e gli arredi tecnici. Anche le attrezzature specialistiche sono state sequestrate. Tra queste, i riuniti odontoiatrici e gli sterilizzatori. La strumentazione chirurgica è anch'essa sotto sequestro.

L'operazione ha permesso di recuperare anche farmaci. Sono state trovate dieci confezioni di anestetici. Questi medicinali risultavano scaduti. Alcuni avevano superato la data di validità da tempo. Questo ha fatto scattare un'ulteriore ipotesi di reato. Si indaga per detenzione di medicinali guasti o imperfetti. Sono in corso approfondimenti specifici. Si vuole accertare se tali farmaci siano stati somministrati ai pazienti. La sicurezza sanitaria è stata compromessa.

Valore della struttura e prossimi passi

Il valore complessivo della struttura è ingente. Si stima che ammonti a diverse centinaia di migliaia di euro. Questo include sia i locali che le strumentazioni. Tutto il materiale sequestrato è stato affidato in custodia giudiziale. La custodia è stata affidata allo stesso indagato. Questo permetterà di preservare i beni in attesa degli sviluppi giudiziari. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. Si vuole accertare la piena responsabilità del titolare. L'attività abusiva ha potenzialmente messo a rischio la salute dei pazienti. Le autorità competenti stanno valutando ulteriori azioni. La normativa sulla sanità è molto severa.

La scoperta di uno studio dentistico operante senza le necessarie autorizzazioni è un fatto grave. La presenza di farmaci scaduti aggrava ulteriormente la situazione. I Carabinieri del NAS svolgono un ruolo cruciale. Monitorano costantemente il territorio per garantire la sicurezza sanitaria. Le loro ispezioni mirano a prevenire rischi per la popolazione. La collaborazione con la Procura della Repubblica è fondamentale. Permette di agire tempestivamente contro le irregolarità. La tutela della salute pubblica rimane la priorità assoluta. L'episodio nel Lametino evidenzia la necessità di controlli rigorosi.

La cittadinanza è invitata a segnalare eventuali attività sospette. Le autorità sono pronte a intervenire per garantire la sicurezza. L'odontoiatria è una branca medica delicata. Richiede competenze specifiche e strutture a norma. L'esercizio abusivo di professioni sanitarie è un reato. Le conseguenze possono essere molto serie. L'episodio nel Lametino serve da monito. Sottolinea l'importanza di affidarsi solo a professionisti qualificati. E a strutture autorizzate e controllate dalle autorità sanitarie.

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