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La Cisl Calabria pone il lavoro dignitoso al centro delle sue priorità, chiedendo soluzioni concrete per precari, ex LSU-LPU e per migliorare la sanità regionale.

Priorità al lavoro dignitoso in Calabria

Le sfide economiche globali creano pressioni. L'inflazione intacca stipendi e pensioni. Interventi pubblici sono necessari. La Calabria deve accelerare sugli investimenti. Il Pnrr richiede attenzione particolare. Questi temi hanno animato l'esecutivo della Cisl Calabria. L'incontro si è tenuto a Lamezia Terme. Sono state discusse le principali vertenze regionali.

Il segretario generale, Giuseppe Lavia, ha sottolineato un punto cruciale. «Il tema chiave», ha affermato, «resta quello del lavoro dignitoso». Questa dimensione ingloba ogni altra questione. È tempo di superare il precariato storico. Bisogna trovare soluzioni per i tirocinanti. Si attendono risposte per i circa 900 lavoratori esclusi. L'esclusione riguarda la stabilizzazione negli enti locali.

Richieste alla Regione e sostegno alle imprese

La Cisl Calabria ha avanzato richieste alla Regione. Insieme a Cgil e Uil, si è chiesto un segnale. Questo segnale riguarda gli ex LSU-LPU. L'obiettivo è sostenere un aumento delle ore lavorate. Si vuole salvaguardare un accordo specifico. Tale accordo prevede la riassegnazione di economie. Queste economie derivano da pensionamenti e uscite. I benefici andrebbero ai lavoratori con orario ridotto. Si attendono risposte rapide a queste istanze.

La Giunta regionale ha mostrato impegno. La riprogrammazione di risorse non impegnate è apprezzata. Questo aiuterà le imprese colpite dal maltempo. Le recenti condizioni meteorologiche estreme hanno causato danni. La scelta della Regione va nella direzione auspicata. Le risorse stanziate devono tradursi in aiuti concreti. È fondamentale che gli impegni si concretizzino.

Sanità e diritto allo studio: le sfide aperte

La legge regionale sul diritto allo studio è positiva. Essa procede nella direzione corretta. Sul fronte sanitario, la situazione è complessa. Dopo l'uscita dal commissariamento, serve un piano. Si deve programmare l'uscita da un piano di rientro. Il deficit attuale impone vincoli stringenti. Questi vincoli limitano la spesa per investimenti. Anche le assunzioni ne risentono. Il piano di gestione delle liste d'attesa è in corso. Asp e Ao stanno lavorando alacremente. La realizzazione di questo piano è essenziale.

Serve trasparenza sui dati sanitari. Una piattaforma civica per il monitoraggio è necessaria. Persistono gravi ritardi su molte prestazioni. Numerosi esami strumentali presentano attese lunghe. In alcune aree, tali esami sono introvabili. Non è possibile prenotarli in certi territori. Questo crea disagi significativi per i cittadini.

Cisl Calabria: bilancio positivo e prospettive future

Dal punto di vista organizzativo, la Cisl Calabrese chiude bene. Il 2025 ha visto dati positivi sul tesseramento. Si registra anche una crescita dei servizi offerti. Si avvicina un'assemblea organizzativa. Questa si terrà l'anno prossimo. Sarà necessario rafforzare la presenza sul territorio. La presenza nei luoghi di lavoro deve aumentare. Bisogna migliorare l'integrazione del sistema di servizi. Questo sistema garantisce tutele quotidiane ai lavoratori.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono le principali preoccupazioni della Cisl Calabria riguardo al lavoro?
La Cisl Calabria pone il lavoro dignitoso come tema centrale, affrontando il precariato storico, le situazioni dei tirocinanti e dei lavoratori ex LSU-LPU, oltre a richiedere il rispetto degli accordi per l'aumento delle ore lavorate.

Qual è la situazione della sanità in Calabria secondo la Cisl?
La Cisl Calabria evidenzia la necessità di uscire dal piano di rientro dal deficit sanitario, che limita investimenti e assunzioni. Critica i ritardi nelle prestazioni e la difficoltà di prenotare esami strumentali, chiedendo trasparenza e una piattaforma di monitoraggio civico.

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