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L'arcivescovo Claudio Maniago è stato eletto nuovo presidente della Conferenza Episcopale Calabrese. Succede a monsignor Fortunato Morrone. L'elezione è avvenuta nella sede di Catanzaro.

Nuova guida per la chiesa calabrese

I vescovi della Calabria hanno scelto il loro nuovo vertice. L'arcivescovo Claudio Maniago è stato eletto presidente della Conferenza Episcopale Calabrese. La decisione è maturata durante l'assemblea tenutasi presso il Seminario San Pio X a Catanzaro.

Maniago, che già ricopriva la carica di vicepresidente, succede a monsignor Fortunato Morrone. Quest'ultimo guidava la Conferenza dal 4 ottobre 2021. L'elezione segna un nuovo capitolo per la guida religiosa della regione.

La scelta è avvenuta nella giornata di martedì 28 ottobre 2026. L'annuncio è stato diffuso nel primo pomeriggio, alle ore 13:32. La notizia è stata riportata dall'agenzia ANSA.

Incarichi e continuità

L'arcivescovo Claudio Maniago, metropolita di Catanzaro-Squillace, ha espresso gratitudine per la fiducia accordatagli. Ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto dal suo predecessore, monsignor Morrone. In particolare, ha elogiato il clima sinodale e di collaborazione fraterna instaurato.

La nuova presidenza intende proseguire sulla scia del lavoro precedente. Maniago ha assicurato continuità nell'azione della Conferenza Episcopale Calabrese. Questo approccio mira a rafforzare l'unità e l'efficacia dell'azione pastorale nella regione.

Monsignor Morrone, dopo aver concluso il suo mandato, non resterà inattivo. È stato chiamato a presiedere due importanti commissioni. Si tratta della commissione per la Dottrina della fede, l'Annuncio e la Catechesi, e della commissione per la liturgia.

Rinnovamento ai vertici

Oltre all'elezione del presidente, l'assemblea ha definito anche altre nomine chiave. Monsignor Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, è stato eletto vicepresidente. Parisi è anche moderatore dell'Istituto Teologico Calabro "San Francesco di Paola".

Il ruolo di segretario è stato affidato a monsignor Giuseppe Alberti, vescovo di Oppido-Palmi. A completare la squadra, don Pietro Sergi, della Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, è stato confermato sottosegretario.

Queste nomine riflettono un processo di rinnovamento e consolidamento all'interno della Conferenza Episcopale Calabrese. La struttura organizzativa è stata definita per affrontare le sfide future con una guida rinnovata ma con un forte senso di continuità.

Il contesto geografico e istituzionale

La Calabria è una regione del Sud Italia, situata nella parte più meridionale della penisola. È caratterizzata da una costa estesa e da un entroterra montuoso. La sua storia è ricca di influenze culturali diverse, che si riflettono anche nella sua organizzazione ecclesiastica.

La Conferenza Episcopale Calabrese riunisce i vescovi delle diverse diocesi della regione. Ha lo scopo di coordinare l'azione pastorale, promuovere la comunione tra le chiese locali e affrontare le problematiche sociali ed ecclesiali del territorio. La sede delle riunioni, il Seminario San Pio X di Catanzaro, capoluogo di regione, è un luogo significativo per l'incontro e la decisione.

L'elezione del presidente avviene secondo statuti specifici che regolano la vita della Conferenza. La data del 28 ottobre 2026 si inserisce nel calendario delle attività ordinarie dell'organismo, che si riunisce periodicamente per discutere questioni di interesse comune.

Il ruolo dell'arcivescovo

L'arcivescovo Claudio Maniago assume un ruolo di primo piano nella vita religiosa della Calabria. La sua nomina a presidente della Conferenza Episcopale Calabrese lo pone al centro delle decisioni strategiche per la chiesa regionale. L'arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, di cui è pastore, copre un territorio importante della regione.

La sua precedente esperienza come vicepresidente gli ha permesso di acquisire una profonda conoscenza delle dinamiche interne e delle priorità della Conferenza. Questo background sarà fondamentale per guidare l'organismo nei prossimi anni.

La sua dichiarazione di voler proseguire nel solco tracciato da monsignor Morrone indica un approccio pragmatico e collaborativo. L'obiettivo è mantenere un fronte unito e coeso di fronte alle sfide che la società e la chiesa affrontano.

Il predecessore e il suo operato

Monsignor Fortunato Morrone ha guidato la Conferenza Episcopale Calabrese per un periodo significativo. Il suo mandato è stato caratterizzato dall'impegno nel promuovere un clima di dialogo e collaborazione tra i vescovi. L'enfasi sul "clima sinodale" sottolinea un approccio partecipativo e inclusivo.

La sua successiva nomina alla guida di importanti commissioni dimostra la stima che continua a godere all'interno dell'episcopato. La commissione per la Dottrina della fede, l'Annuncio e la Catechesi è cruciale per la formazione e l'evangelizzazione. La commissione per la liturgia, invece, si occupa degli aspetti centrali della vita sacramentale della Chiesa.

Il suo operato, dunque, lascia un'eredità importante su cui la nuova presidenza potrà costruire. La continuità indicata da Maniago non significa stagnazione, ma un solido punto di partenza.

Prospettive future

L'elezione di Claudio Maniago apre una nuova fase per la Conferenza Episcopale Calabrese. Le sfide per la chiesa in Calabria sono molteplici: dalla secolarizzazione alla povertà, dalla gestione delle risorse alla risposta alle esigenze spirituali della popolazione.

La collaborazione tra i vescovi, rafforzata dalla nuova presidenza, sarà essenziale. L'obiettivo è quello di offrire una guida pastorale incisiva e vicina alle comunità. L'impegno per la comunione fraterna, sottolineato da Maniago, è la base per affrontare queste sfide.

La nomina dei nuovi incarichi, inclusi quelli per monsignor Morrone, assicura che l'esperienza e la competenza di tutti i vescovi continuino a essere messe a frutto per il bene della Chiesa calabrese. La redazione ANSA ha documentato questo importante passaggio istituzionale.

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