Tragedia in montagna: Armando Paissan perde la vita
Incidente fatale sopra Laives
Armando Paissan, 87 anni, residente in Alto Adige ma originario di Trento, ha perso la vita martedì 29 luglio in un tragico incidente avvenuto in montagna, nella zona di Laives. La notizia ha destato profondo cordoglio, soprattutto tra coloro che conoscevano la sua figura.
Nel ricordo del fratello, il noto giornalista Enrico Paissan, emerge il ritratto di un uomo profondamente legato alla famiglia e al lavoro. Armando era il più giovane di quattro fratelli, figli di Tullio Paissan, scomparso in un lager nazista nel 1944. In assenza della figura paterna, Armando aveva assunto un ruolo di sostegno e guida per i fratelli, crescendo sotto l'ala protettrice di nonna, zia e madre.
Il ricordo del fratello Enrico
Enrico Paissan, visibilmente provato, ha condiviso un pensiero commosso per il fratello Armando. «Era un uomo buono e gentile, un po’ burbero ma molto generoso, specialmente sul lavoro», ha scritto Enrico, sottolineando il forte legame che li univa, spezzato solo dalle dolorose perdite familiari precedenti.
Armando Paissan ha dedicato oltre quarant'anni della sua vita professionale alla Italcementi di Piedicastello, ricoprendo il ruolo di segretario. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nella sua famiglia, ma anche tra i colleghi e conoscenti.
Una vita tra famiglia e lavoro
Oltre alla moglie, Armando Paissan lascia tre figli. La sua figura viene ricordata per la sua dedizione e per il suo carattere, descritto come generoso e affabile, nonostante una certa apparenza burbera.
Il fratello Enrico, figura pubblica nel panorama trentino, ha avuto una lunga carriera politica e giornalistica. È stato segretario provinciale e capogruppo al Comune di Trento per il PCI, per poi dedicarsi al giornalismo, lavorando per anni nell'ufficio stampa del consiglio provinciale, che ha anche diretto. È inoltre una figura di spicco dell'ANPI trentina.
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