Cultura

Ritorno della Corajisima: tradizione calabrese rivive

16 marzo 2026, 16:34 2 min di lettura
Ritorno della Corajisima: tradizione calabrese rivive Immagine da Wikimedia Commons Laino borgo
AD: article-top (horizontal)

Mostra a Badolato: la Corajisima torna protagonista

A Badolato, presso Palazzo Gallelli, è in corso fino alla fine di aprile 2026 un'interessante mostra artistico-culturale intitolata “Pupi, Papatuli e Babbareddi”. L'esposizione, curata dall'artista Andrea Bressi, presenta una collezione unica di fantocci rituali e manufatti legati alle tradizioni quaresimali.

La mostra celebra il ritorno della Corajisima, una figura ancestrale della tradizione locale. Questa pupattola segnatempo, vestita a lutto, con il suo fuso e la sua rocca, scandiva i quaranta giorni di penitenza che precedono la Pasqua.

Andrea Bressi: cantastorie e custode della memoria

L'artista Andrea Bressi, originario di Catanzaro, è una figura chiave nel recupero e nella divulgazione di questa antica usanza. Cantastorie ed esperto di tradizioni popolari, Bressi ha dedicato anni alla documentazione delle corajisime in tutta la Calabria.

Dal 2016, Bressi è referente regionale per la Calabria della Rete Nazionale Bambole Quaresima, un sodalizio che mira a preservare e diffondere i riti legati a questo periodo dell'anno.

La Corajisima si diffonde in Calabria

L'impegno di Bressi e di altri appassionati sta portando a una vera e propria rinascita della Corajisima. L'antica tradizione, un tempo dimenticata, sta riconquistando spazio in diverse comunità calabresi.

Dopo il successo a Gagliano, il fenomeno ha raggiunto anche località del reggino come Mirto di Siderno e Titi di Placanica, grazie all'operato di associazioni locali.

Recentemente, il 14 marzo, Bressi è intervenuto al convegno “La Corajisima – Il Filo della Memoria” a Catanzaro, dove è stato illustrato il coinvolgimento delle comunità nella realizzazione delle bambole.

Prospettive future e valore culturale

La Corajisima non è più solo un fantoccio dimenticato, ma un simbolo che torna a popolare piazze, borghi e vetrine, raccontando la storia di una Calabria che riscopre e valorizza le proprie radici.

L'artista catanzarese parteciperà inoltre a un convegno sui riti quaresimali il 28 marzo a Laino Borgo, un paese del cosentino dove la tradizione è ancora viva e annualmente rivitalizzata.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: