La Fimmg Basilicata respinge il riordino della continuità assistenziale proposto dall'ASP, chiedendo un confronto per una riorganizzazione condivisa. Le critiche si concentrano sul metodo e sui tempi di attuazione, legati anche alle strutture del PNRR.
Medici chiedono tavolo di confronto
La Fimmg Basilicata ha richiesto formalmente il ritiro delle recenti disposizioni. L'obiettivo è avviare un dialogo costruttivo. Si punta a definire una nuova organizzazione del servizio di Continuità Assistenziale. La federazione dei medici di medicina generale contesta le ultime decisioni. Le critiche riguardano sia il metodo di approvazione che il contenuto delle scelte. L'Azienda Sanitaria Provinciale di Potenza (ASP) è il destinatario delle richieste sindacali.
Il segretario regionale della Fimmg, Antonio Santangelo, ha espresso la posizione del sindacato. La riorganizzazione della Continuità Assistenziale è vista come un processo necessario. Tuttavia, il sindacato ritiene inaccettabile il legame con l'avvio delle strutture previste dal PNRR. Si critica inoltre il trasferimento della responsabilità di tale riorganizzazione alle ASL. Questa impostazione è giudicata errata e fuorviante.
Critiche alle tempistiche e al PNRR
La Fimmg ha sollevato dubbi sulle tempistiche. La Regione e le Aziende Sanitarie hanno avuto a disposizione quattro anni. Questo tempo sarebbe dovuto bastare per rendere operative le strutture del PNRR. Si evidenzia come alcune Case di Comunità siano state oggetto di spostamenti. Le sedi di Potenza e Lagonegro sono state trasferite provvisoriamente. Le nuove località sono Lagopesole e Senise. Questo dimostra, secondo il sindacato, una gestione non ottimale delle risorse e della pianificazione.
Il documento sindacale sottolinea un altro aspetto critico. Solo nell'ultimo mese l'ASP ha manifestato l'intenzione di discutere. Si è cercato un accordo sulle modalità di coinvolgimento dei medici di famiglia. Questo coinvolgimento riguarda la loro partecipazione alle nuove strutture sanitarie. La mancanza di un dialogo preventivo è un punto dolente per la Fimmg.
Decisioni calate dall'alto respinte
La posizione finale della Fimmg Basilicata è netta. Le decisioni prese senza un confronto preventivo sono inaccettabili. Il sindacato non può che opporsi a questo tipo di riordino. Si ribadisce la necessità di un processo partecipato. La continuità assistenziale deve essere garantita per tutti i cittadini. Le scelte unilaterali non portano a soluzioni efficaci. Il sindacato auspica un ritorno sui propri passi da parte dell'ASP.
La federazione sottolinea l'importanza di un dialogo aperto. Solo attraverso la collaborazione si possono trovare le migliori soluzioni. La salute dei cittadini è al centro delle preoccupazioni. Un servizio di continuità assistenziale efficiente è fondamentale. La Fimmg si dichiara disponibile a collaborare. L'obiettivo è costruire un servizio che risponda alle esigenze del territorio. Le critiche non sono fini a se stesse, ma mirano a migliorare il sistema sanitario regionale.
Domande frequenti sulla sanità lucana
Cosa contesta la Fimmg Basilicata riguardo la continuità assistenziale? La Fimmg Basilicata contesta il metodo e il merito del riordino della continuità assistenziale proposto dall'ASP di Potenza, ritenendo le decisioni calate dall'alto e non condivise, e criticando il legame con le strutture PNRR e le tempistiche di attuazione.
Quali sono le richieste principali della Fimmg Basilicata all'ASP? La Fimmg Basilicata chiede il ritiro dei provvedimenti adottati dall'ASP e l'apertura di un tavolo di confronto per definire una nuova organizzazione del servizio di Continuità Assistenziale che sia condivisa e non lasci indietro nessuno.