I Carabinieri di Potenza hanno arrestato un 32enne per spaccio di droga. Rinvenuti circa 80 grammi di eroina, 40 di cocaina e 35 di hashish, oltre a materiale per il confezionamento e 750 euro. L'uomo è ai domiciliari.
Carabinieri intensificano controlli antidroga
L'Arma dei Carabinieri prosegue il suo impegno quotidiano. L'obiettivo è contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti nella provincia di Potenza. Questa attività si basa sulla presenza costante sul territorio. Permette inoltre di ascoltare le comunità locali.
I militari riescono così a intercettare fenomeni di illegalità. Questi minacciano la serenità e la salute pubblica. Particolare attenzione è rivolta ai più giovani.
In quest'ottica, nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Senise hanno effettuato un controllo. L'operazione si è svolta nel centro abitato. Hanno ricevuto il supporto delle unità cinofile di Tito.
Maxi sequestro di droga e arresto
Il dispositivo di controllo è stato potenziato. Ha beneficiato della profonda conoscenza delle dinamiche locali. I Comandi della linea territoriale hanno fornito un contributo essenziale. Questo ha permesso di individuare un quantitativo significativo di stupefacenti.
Le attività di ricerca sono state estese. Hanno riguardato sia le persone che le abitazioni. Sono stati rinvenuti e sequestrati circa 80 grammi di eroina. Trovati anche 40 grammi di cocaina e 35 grammi di hashish.
Oltre alla droga, i militari hanno trovato e sequestrato bilancini di precisione. C'era anche materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi. Rinvenuta inoltre la somma di 750 euro in contanti. Questa è ritenuta il provento dell'attività illecita.
Arresti domiciliari per 32enne
Un uomo di 32 anni del posto è stato arrestato. L'accusa è detenzione ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari. La decisione è stata presa dall'Autorità Giudiziaria di Lagonegro.
L'arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari. La convalida è avvenuta presso il medesimo Tribunale. Il GIP ha applicato all'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Si ricorda che per l'indagato vige la presunzione di non colpevolezza. Gli accertamenti investigativi sono in fase preliminare. Si attende il vaglio giurisdizionale durante il processo.
La vicinanza dei Carabinieri al territorio
Questi risultati dimostrano il valore di un modello di sicurezza. Si basa sulla prossimità e sulla capacità dell'Arma. L'Arma permea il tessuto sociale. Integra l'esperienza delle Stazioni con il supporto tecnico dei reparti specializzati.
È proprio questa vicinanza ai cittadini che garantisce una protezione costante. I militari agiscono con discrezione e fermezza. Tutelano la legalità e il bene comune.