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La Liguria si afferma come seconda regione italiana nel recupero dell'evasione fiscale. Tuttavia, questo successo è fortemente concentrato nel capoluogo, evidenziando disparità territoriali significative.

Successo concentrato nel capoluogo ligure

La regione Liguria ha ottenuto un risultato notevole a livello nazionale. Si posiziona al secondo posto per quanto riguarda le somme recuperate dall'evasione fiscale. Questo primato, però, è quasi interamente attribuibile alle performance del suo capoluogo.

L'analisi condotta dalla Uil, basata sui dati del Ministero dell'Interno, rivela cifre importanti. I comuni liguri hanno recuperato 442.290 euro. Questa somma rappresenta il 17,63% del totale nazionale, che ammonta a 2,5 milioni di euro.

Solo la Lombardia precede la Liguria in questa specifica classifica. Il dato regionale, tuttavia, nasconde una realtà molto più sfumata. La maggior parte di questi fondi proviene da un unico ente locale.

Genova traina la classifica nazionale

Il Comune di Genova è il vero protagonista di questo risultato. Ha incassato ben 406.838 euro. Questa cifra corrisponde a quasi il 92% dell'intero importo recuperato in Liguria. Di conseguenza, il capoluogo ligure si distingue anche a livello delle città metropolitane italiane.

Genova si colloca in prima posizione, superando centri importanti come Milano e Torino. Da sola, la città ligure recupera oltre il 16% di tutte le somme distribuite a livello nazionale. Questo evidenzia una concentrazione eccezionale di risorse e capacità di riscossione.

La performance di Genova è un indicatore di efficienza. Mostra come un singolo ente possa incidere significativamente sui dati regionali e nazionali. La sua capacità di recupero è un modello da studiare per altre realtà.

Disparità territoriali nella regione

Il quadro generale del recupero dell'evasione fiscale in Liguria è disomogeneo. La Città metropolitana di Genova totalizza 409.162,90 euro. Questo dato rappresenta il 92,51% del totale regionale. Il resto della regione contribuisce in modo marginale.

La provincia di Imperia raccoglie solo 20.907,62 euro. Gran parte di questa somma è attribuibile al piccolo comune di Vasia, con 20.710,39 euro. Il comune di Imperia stesso risulta addirittura a zero.

La provincia di La Spezia raggiunge 9.883,31 euro. In questo caso, il comune di Bolano supera il capoluogo provinciale. La provincia di Savona chiude la classifica con soli 2.336,36 euro. Questo ammonta a appena lo 0,53% del totale ligure.

Proposte per un recupero omogeneo

Giovanni Bizzarro, segretario confederale Uil Liguria, ha commentato i dati. Ha sottolineato come il risultato ligure non rifletta una capacità di recupero diffusa. «Il primato di Genova», ha affermato Bizzarro, «deve essere valorizzato per capire quali competenze e procedure hanno funzionato e trasferirle agli altri enti».

Il sindacalista ha proposto un tavolo di confronto. Vi dovrebbero partecipare la Regione Liguria, Anci, Agenzia delle Entrate, i Comuni e i sindacati. L'obiettivo è migliorare la riscossione dell'evasione fiscale. Questo permetterebbe di recuperare risorse fondamentali.

«Recuperare l'evasione significa difendere chi paga le tasse», ha concluso Bizzarro. Le risorse recuperate potrebbero essere destinate a settori cruciali. Tra questi figurano sanità, welfare, trasporti e scuola. Un recupero più equo porterebbe benefici all'intera comunità.

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