Il piano di dimensionamento scolastico regionale per il prossimo anno introduce il liceo del Made in Italy a Genova e Imperia. L'approvazione ha visto un dibattito acceso, soprattutto riguardo alla soppressione di codici identificativi per scuole a Sestri Levante.
Nuovo liceo del Made in Italy approvato
Le città di Genova e Imperia si preparano ad accogliere il liceo del Made in Italy. Questa è la novità principale del piano di dimensionamento della rete scolastica. L'offerta formativa per il prossimo anno scolastico è stata approvata dal consiglio regionale. La decisione è arrivata con 17 voti a favore da parte della maggioranza di centrodestra. L'opposizione ha espresso 12 voti contrari.
Il piano prevede anche altre importanti novità. Sarà istituita una nuova scuola secondaria di primo grado a Villanova d'Albenga. Sono previste inoltre l'apertura di nuove scuole dell'infanzia. Queste sorgeranno nell'area genovese e nell'imperiese. Il piano include anche la riorganizzazione di alcune sedi scolastiche. Tali modifiche interesseranno il territorio metropolitano e la zona dello Spezzino.
Polemiche sulla soppressione dei codici scolastici
Il dibattito in consiglio regionale ha acceso gli animi. Le polemiche sono sorte riguardo alla soppressione dei codici identificativi. Questi codici appartenevano a due scuole di Sestri Levante. Si tratta della scuola dell'infanzia Gianni Rodari e della scuola primaria San Giovanni Bosco. La discussione si è rapidamente spostata sul piano politico. È stato messo in discussione il ruolo della Regione nelle decisioni proposte dagli enti locali.
Un emendamento è stato respinto. A proporlo era il consigliere del PD, Simone D'Angelo. L'emendamento chiedeva di non sopprimere definitivamente i codici meccanografici dei due plessi. Le opposizioni hanno evidenziato una distinzione fondamentale. Hanno sottolineato la differenza tra non attivare una classe per mancanza di iscrizioni. Hanno contrapposto questa situazione alla cancellazione del codice di un plesso. Quest'ultima azione renderebbe più complessa una futura riattivazione.
La posizione dell'assessora all'Istruzione
La vicepresidente della Regione e assessora all'Istruzione, Simona Ferro, ha fornito chiarimenti. Ha precisato che la richiesta di soppressione è partita dal Comune di Sestri Levante. Successivamente, la proposta è stata approvata dalla Città metropolitana e dal Cal (Consiglio delle autonomie locali). «In linea di principio siamo d'accordo sul fatto che sia meglio non cancellare i codici meccanografici», ha spiegato l'assessora Ferro.
Tuttavia, ha aggiunto: «ma oggi non possiamo entrare nella discrezionalità di enti che hanno già preso le loro decisioni». La posizione dell'assessora evidenzia la complessità della situazione. Le decisioni finali sembrano essere state prese a livello locale. La Regione si trova a dover ratificare scelte già operate da altri organi competenti. La questione dei codici scolastici solleva interrogativi sulla gestione delle risorse e sulla pianificazione a lungo termine.
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