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Sindacati denunciano bando Iren per servizi di decoro urbano alla Spezia, focalizzato sul prezzo anziché sulla qualità. Si temono ripercussioni negative sull'occupazione e sui servizi offerti.

Sindacati critici sul bando Iren

Roberto Palomba di Fp Cgil, Francesco Tartarini di Fit Cisl e Marco Furletti di Uiltrasporti Uil hanno espresso forte disappunto. Hanno appreso dai giornali del nuovo bando di gara di Iren. Riguarda i servizi di decoro urbano nella provincia della Spezia.

La loro preoccupazione principale è chiara. Il bando sembra favorire l'offerta economica più bassa. Questo approccio, noto come massimo ribasso, viene criticato duramente. I sindacati ritengono che metta in secondo piano la qualità tecnica del progetto.

Preoccupazione per lavoratori e qualità dei servizi

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato un precedente positivo. Nella provincia della Spezia, dal 2020, si è lavorato per garantire ai lavoratori l'applicazione del Contratto Nazionale dei Servizi Ambientali. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra sindacati e cooperative.

In particolare, viene menzionata la Ma.ris. Cooperativa Sociale, attuale gestore del servizio. L'obiettivo è completare l'estensione del contratto a tutti i lavoratori entro la fine del mese corrente. Questo include anche chi è stato assunto negli anni successivi.

L'affidamento dei servizi tramite gare basate solo sul prezzo minimo potrebbe compromettere questi accordi. I sindacati temono che i lavoratori possano subire conseguenze negative. Potrebbe esserci una riduzione delle tutele o un peggioramento delle condizioni lavorative.

Qualità del decoro urbano a rischio

Oltre all'impatto sui lavoratori, i sindacati sollevano dubbi sulla qualità dei servizi. Un bando focalizzato sul massimo ribasso potrebbe portare a tagli sui materiali, sulle attrezzature o sul personale impiegato. Questo si tradurrebbe inevitabilmente in un peggioramento del decoro urbano.

La cura degli spazi pubblici è fondamentale per la vivibilità di una città. Affidare questi servizi a chi offre il prezzo più basso, senza un'adeguata valutazione tecnica, rischia di creare più problemi che soluzioni. La qualità del servizio potrebbe risentirne pesantemente.

I sindacati chiedono un ripensamento delle logiche di gara. Sollecitano un maggiore equilibrio tra prezzo e qualità tecnica. Vogliono assicurare che i servizi di decoro urbano siano gestiti da aziende in grado di garantire sia buone condizioni lavorative sia un servizio efficiente e di alto livello per la comunità.

La nota congiunta dei sindacati Palomba, Tartarini e Furletti rappresenta un campanello d'allarme. Sottolinea l'importanza di non sacrificare la qualità e i diritti dei lavoratori sull'altare del risparmio a tutti i costi. La gestione dei servizi pubblici richiede attenzione e lungimiranza.

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