Un'operazione dei Carabinieri ha smantellato un'organizzazione criminale dedita ai furti in abitazione, con base a Sarzana. Sono 13 i nomadi sinti indagati, 8 dei quali arrestati, per oltre 80 colpi in Liguria e Lunigiana.
Operazione 'Settimo comandamento atto II' a La Spezia
L'Arma dei Carabinieri ha concluso l'operazione denominata «Settimo comandamento atto II». Questa iniziativa ha portato all'esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare. L'indagine ha interessato anche il territorio ligure. I militari hanno agito con catture e perquisizioni mirate. L'obiettivo era un'associazione a delinquere specializzata in furti in abitazione.
Il gruppo criminale era composto da 13 persone. Si trattava di nomadi sinti, suddivisi in 9 uomini e 4 donne. Tutti sono stati formalmente indagati per associazione a delinquere. Le accuse riguardano la loro partecipazione a un'attività illecita continuativa.
Arresti e denunce: 8 in carcere
Otto persone appartenenti al gruppo sono state arrestate. Per loro è scattata la custodia cautelare in carcere. Tra gli arrestati figura anche una donna. Le restanti cinque persone sono state denunciate a piede libero. Queste ultime dovranno rispondere delle proprie azioni alla giustizia.
La base operativa del sodalizio criminale è stata individuata a Sarzana. Il luogo di ritrovo era un campo nomadi. Apparteneva a membri di una famiglia sinti originaria del Piemonte. Questa famiglia risiedeva da tempo nella provincia della Spezia. La loro presenza ha fornito il punto di appoggio per le attività illecite.
Ruoli e modus operandi della banda
Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di identificare i due leader del gruppo. Erano loro a dirigere e organizzare le attività criminali. Altri 11 membri partecipavano attivamente. Le loro età variavano dai 25 ai 49 anni. Svolgevano diverse mansioni. Queste includevano la commissione dei furti veri e propri. Altri si occupavano del supporto logistico. C'era anche chi gestiva la ricettazione della merce rubata.
Alcuni membri mettevano a disposizione veicoli, auto o moto. Altri ancora erano incaricati di ostacolare eventuali indagini. Il loro compito era quello di contrastare le attività investigative. Questo dimostra la struttura organizzata del gruppo.
Oltre 80 furti contestati
Le indagini sono iniziate nel mese di gennaio 2025. Questo è avvenuto dopo un'attenta analisi del fenomeno. Si era registrato un allarme per una serie di furti in abitazione. I colpi erano commessi in rapida successione. Spesso le vittime erano persone anziane o vulnerabili. L'area interessata comprendeva tutto lo spezzino e la Lunigiana.
Sono stati contestati vari reati. Tra questi figurano furto e ricettazione. È stata anche contestata la violazione della normativa sulle armi. Sono stati ricostruiti oltre 80 episodi di furti consumati e tentati. Questi si sono verificati nelle province coinvolte. Il danno economico complessivo è stato stimato in oltre 400mila euro.
Tecniche sofisticate per eludere la giustizia
Il modus operandi della banda era particolarmente sofisticato. I membri erano molto abili nell'eseguire i furti. Erano altrettanto capaci nell'evitare le ricerche. Utilizzavano veicoli, talvolta rubati. Le targhe venivano contraffatte artigianalmente. Clonavano quelle di veicoli simili. Questo rendeva difficile la loro identificazione.
Inoltre, cambiavano frequentemente i loro abiti. Lo facevano più volte durante la stessa giornata. L'obiettivo era eludere eventuali indagini. Questo dimostra la loro preparazione e astuzia.
Massiccio impiego di forze dell'ordine
L'operazione ha visto un notevole impiego di risorse. Sono stati mobilitati 120 militari dell'Arma. Hanno partecipato anche 50 veicoli. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosi beni. Si presume che molti di essi avessero provenienza illecita. Tra i beni recuperati figurano preziosi, denaro contante, veicoli, elettrodomestici e armi. È stato sequestrato anche abbigliamento.
Domande frequenti
Qual è stata l'operazione che ha portato all'arresto dei nomadi sinti a La Spezia?
L'operazione si chiama «Settimo comandamento atto II» ed è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale della Spezia.
Quanti furti sono stati attribuiti alla banda sgominata?
Alla banda sono stati attribuiti oltre 80 episodi di furti consumati e tentati, con un danno stimato in più di 400mila euro.
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