Le fregate classe Maestrale concludono la loro lunga carriera nella Marina Militare. Queste navi, protagoniste della Guerra Fredda, hanno segnato un'epoca per l'Italia e per il concetto di "Mediterraneo Allargato". La cerimonia di ammainabandiera si è tenuta a La Spezia.
Fine di un'era per le fregate Maestrale
Si chiude un capitolo importante per la Marina Militare. Le fregate della classe Maestrale hanno ufficialmente terminato il loro servizio. Queste unità navali hanno rappresentato l'impegno italiano durante gli anni cruciali della Guerra Fredda. Hanno inoltre partecipato a missioni che hanno ridefinito il ruolo internazionale del Paese.
La base navale di La Spezia ha ospitato la cerimonia di commiato. Giovedì sera si è svolto l'ultimo ammainabandiera per nave Libeccio e nave Grecale. Queste navi furono progettate in Italia. La loro costruzione avvenne presso il cantiere Fincantieri del Muggiano. La realizzazione risale ai primi anni Ottanta.
Il concetto di "Mediterraneo Allargato"
L'ammiraglio Aurelio De Carolis, comandante in capo della squadra navale, ha sottolineato l'importanza di queste navi. «Navi epiche le fregate classe Maestrale», ha dichiarato. Ha aggiunto che il concetto di «Mediterraneo Allargato» nacque proprio dopo il loro ingresso in servizio.
Le navi Libeccio e Grecale hanno avuto una vita operativa eccezionalmente lunga. Hanno superato i quarant'anni di servizio. Questo prolungamento è stato anche dovuto alla vendita delle due fregate Fremm. Queste ultime avrebbero dovuto sostituirle.
Marinai e ufficiali ricordano le fregate
Alla cerimonia hanno partecipato circa mille invitati. Tra questi, centinaia di marinai e ex marinai che hanno servito a bordo. Due ex capi di Stato maggiore hanno navigato sul Libeccio. L'ammiraglio Giuseppe De Giorgi ha comandato l'unità tra il 1992 e il 1993. Ha partecipato alla missione Golfo 2, successiva alla guerra del Kuwait.
«Questa nave era figlia di una visione strategica e lungimirante», ha affermato De Giorgi. Ha aggiunto che pose le basi per la Marina moderna. La considerava un sistema integrato, inclusa una nuova capacità industriale nazionale. L'ammiraglio Paolo La Rosa ha gestito la nave tra il 1986 e il 1987.
«Sono stati mezzi straordinari», ha ricordato La Rosa. Li ha descritti come «le più grandi tra le piccole navi e le più piccole tra le grandi navi». La nave Grecale ha ospitato un evento speciale. Nel 1985 accolse una breve crociera per i reali d'Inghilterra. L'allora principe Carlo e la consorte Diana parteciparono durante una visita ufficiale.
Le fregate sul grande schermo
L'anno precedente, nel 1984, la nave Grecale fece da set cinematografico. Fu utilizzata per le riprese della commedia «Cuori nella tormenta». Il film fu diretto da Enrico Oldoini. La sceneggiatura si basava su un soggetto di Scola e Scarpelli. Tra gli interpreti principali vi erano Carlo Verdone e Marina Suma.
La cerimonia di ammainabandiera segna la fine di un'epoca. Le fregate Maestrale lasciano un segno indelebile nella storia navale italiana. Il loro servizio ha attraversato decenni di cambiamenti geopolitici e tecnologici.