Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il giornalista David Parenzo riceverà il Premio Exodus 2026 alla Spezia per il suo impegno nella difesa dell'informazione libera e nel contrasto all'antisemitismo. L'evento, che si terrà il 10 maggio, vedrà anche la Menzione cittadina assegnata a don Luca Palei per il suo lavoro nel dialogo interreligioso.

Premio Exodus alla Spezia per il giornalista David Parenzo

Il prestigioso Premio Exodus 2026 sarà conferito al giornalista David Parenzo. La motivazione ufficiale cita il suo costante impegno nel dibattito pubblico. Viene inoltre riconosciuta la sua dedizione alla difesa dell'informazione libera. Un altro punto chiave è il suo attivo contrasto all'antisemitismo.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 10 maggio. A consegnare il riconoscimento sarà il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. L'evento si terrà presso la Mediateca Regionale Ligure S. Fregoso. Sarà un'occasione per celebrare questi importanti valori.

Don Luca Palei riceve la Menzione cittadina

Durante la stessa cerimonia, verrà assegnata la Menzione cittadina del Premio Exodus. Questo importante riconoscimento andrà a don Luca Palei. Egli è l'attuale direttore della Caritas diocesana della Spezia-Sarzana-Brugnato. La sua opera è stata fondamentale.

Le ragioni del conferimento sono legate al suo instancabile impegno. Si evidenzia il suo lavoro nel promuovere il dialogo interreligioso. Viene anche sottolineata la sua attività nel dialogo interculturale. La sua opera mira alla promozione della pace e della fratellanza.

La Spezia e la sua memoria storica di solidarietà

L'evento rappresenta un momento di profondo approfondimento culturale e civile. Mira a valorizzare la memoria storica della Spezia. La città ha una storia di grande solidarietà. Tra il 1946 e il 1948, la Spezia accolse molti profughi ebrei. Quasi quattromila sopravvissuti alla Shoah trovarono rifugio.

Da questa città partirono navi emblematiche. Tra queste, la Fede e la Fenice, oltre alla nave che dà il nome al premio, la Exodus. Questi eventi hanno reso la Spezia un luogo speciale. In Israele, la città è ancora oggi ricordata come la "Porta di Sion".

Un appuntamento futuro dedicato alla memoria delle scuole

Il percorso del "Premio Exodus - Speciale" non si concluderà con la cerimonia di maggio. In autunno, è previsto un ulteriore appuntamento. Questo evento sarà specificamente dedicato alle scuole. Sarà comunque aperto a tutta la cittadinanza. L'obiettivo è la trasmissione della memoria storica.

Un momento clou sarà la testimonianza di Tatiana Bucci. Lei è una delle ultime sopravvissute italiane ai campi di concentramento nazisti. Interverrà in collegamento streaming. Il suo racconto sarà fondamentale per la conoscenza della Shoah. Offrirà una prospettiva diretta sulla deportazione dei bambini ebrei.

Le parole del Sindaco e dei premiati

Il Sindaco Pierluigi Peracchini ha sottolineato l'importanza del premio. «Il Premio Exodus rappresenta uno dei momenti più significativi per la città della Spezia», ha dichiarato. Ha aggiunto: «Ci richiama al dovere di custodire la memoria affinché tragedie come la Shoah non si ripetano mai più».

David Parenzo ha espresso il suo apprezzamento. «Trovo molto coraggioso da parte dell'amministrazione comunale», ha commentato. Ha aggiunto: «Conferire questo riconoscimento in un momento così complicato per tutti noi cittadini ebrei italiani».

Don Luca Palei ha dedicato il suo riconoscimento. «A tutti gli operatori e i volontari della Caritas Diocesana», ha affermato. Ha concluso: «Senza i quali nulla sarebbe possibile. Sono loro il volto dell'accoglienza e della libertà dei popoli, valori incarnati da questo prestigioso riconoscimento».

Domande frequenti

Chi è David Parenzo e perché riceve il premio?

David Parenzo è un giornalista che riceve il Premio Exodus 2026 per il suo impegno nel dibattito pubblico, nella difesa dell'informazione libera e nel contrasto all'antisemitismo. La cerimonia si terrà alla Spezia il 10 maggio.

Cosa rappresenta il Premio Exodus e la storia della Spezia?

Il Premio Exodus celebra la memoria storica della Spezia, città che tra il 1946 e il 1948 offrì aiuto a circa quattromila profughi ebrei sopravvissuti alla Shoah. Da qui partirono navi come la Exodus, rendendo la città "Porta di Sion" in Israele.

AD: article-bottom (horizontal)