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La Spezia perde Ezio Fontana, figura storica dell'Arci Pianazze. La sua dedizione ha plasmato campi e generazioni di giovani calciatori.

Ezio Fontana: una vita per il calcio spezzino

Il panorama calcistico giovanile della Spezia è in lutto. È venuto a mancare Ezio Fontana, figura centrale e amata dell'Arci Pianazze. Per oltre sessant'anni, Fontana è stato custode, dirigente e vero motore della società. La sua presenza andava ben oltre il semplice volontariato; era un punto fermo, una figura quasi familiare e insostituibile.

Nato nel 1932, Fontana iniziò la sua carriera professionale come miticoltore. Affrontò periodi difficili, come l'epidemia di colera nel Golfo nei primi anni '70. Successivamente, si reinventò come operaio comunale specializzato. Tuttavia, il suo vero fulcro esistenziale sono sempre stati i campi sportivi.

In particolare, quelli dell'Arci Pianazze, un club che contribuì a fondare nel lontano 1965. Fu tra i soci fondatori e ricoprì la carica di primo presidente della neonata società calcistica giovanile. Inizialmente affiliata all'Uisp, l'Arci Pianazze entrò nei ranghi della Figc nel 1973. Da quel momento, il nome di Ezio Fontana rimase indissolubilmente legato allo sviluppo del club e delle sue infrastrutture.

L'eredità di Ezio Fontana: campi da calcio e valori

Oggi, sei campi da gioco testimoniano l'opera di una vita. Dall'iniziale terreno polveroso del 1965, l'Arci Pianazze vanta ora un campo a undici in erba naturale. A questo si aggiungono diversi campi a sette, sia in sintetico che in erba naturale. La cura meticolosa di questi spazi era un tratto distintivo di Ezio Fontana.

Trasformò la manutenzione dei terreni di gioco in una vera e propria arte. Con orgoglio, descriveva i suoi campi perfetti come «un biliardo». Questo risultato era frutto di anni di esperienza, infinita pazienza e un profondo amore per i dettagli. La sua dedizione era quasi artigianale.

Ma Fontana non era solo l'uomo dei campi. Rappresentava la memoria storica della società. Era il punto di riferimento per dirigenti, allenatori, giovani atleti e le loro famiglie. Aveva sempre a cuore la funzionalità degli spogliatoi e l'ordine generale delle strutture.

Si occupava della logistica quotidiana di un centro sportivo. Qui centinaia di giovani trascorrevano il loro tempo libero. Il suo era un lavoro silenzioso, spesso non visibile, ma assolutamente fondamentale per il buon funzionamento della realtà sportiva.

Un riconoscimento e un vuoto incolmabile

Nel 2003, la società decise di tributargli un omaggio speciale. Gli venne intitolato il primo campo sintetico dell'Arci Pianazze. Fu un riconoscimento pubblico di ciò che tutti sapevano: quei campi erano anche la sua casa. Per intere generazioni di ragazzi, Ezio Fontana è stato una figura paterna, un nonno.

Era una presenza rassicurante, sempre disponibile. Sapeva dispensare consigli preziosi, sorrisi incoraggianti e, quando necessario, qualche rimprovero affettuoso. La sua scomparsa lascia un vuoto immenso. Non solo all'interno dell'Arci Pianazze, ma in tutto il calcio dilettantistico della Spezia.

Perde uno dei suoi uomini simbolo, un esempio di dedizione e passione. La sua eredità vive nei campi che ha curato e nei valori che ha trasmesso. La comunità sportiva spezzina lo ricorderà con affetto e gratitudine per sempre.

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