Due autori, Paolo Gilli e Carmelo Musumeci, presenteranno le loro opere dedicate a tematiche sociali delicate. L'evento si terrà venerdì 10 aprile 2026 alla Mediateca regionale di La Spezia. L'ingresso è gratuito.
Incontro letterario alla Mediateca di La Spezia
La Mediateca regionale Ligure “Sergio Fregoso” ospiterà un evento culturale di rilievo. L'appuntamento è per venerdì 10 aprile 2026, con inizio alle ore 16.30. La sede è l'ex cinema Odeon, situato in via Firenze 37 a La Spezia.
L'iniziativa è promossa dall'associazione Pro Spezia Ciassa Brin Odv. L'organizzazione si dedica da tempo a promuovere momenti di riflessione sociale e culturale legati al territorio.
Opere che affrontano temi sociali attuali
L'incontro vedrà la presentazione di due libri. Entrambe le opere affrontano argomenti di grande attualità e impatto emotivo. Il Comune della Spezia ha concesso il proprio patrocinio all'evento.
Paolo Gilli presenterà il suo libro “Le Femmeles”. L'opera è descritta come un racconto diretto e necessario. Racconta la drammatica realtà del femminicidio. Porta alla luce le ferite e le ombre di un fenomeno che interroga profondamente l'intera società.
Musumeci narra amore e malavita
Carmelo Musumeci, invece, proporrà il suo ultimo romanzo, “Briciola”. L'autore stesso definisce il libro una “storia di amore e malavita”. Si tratta di un racconto intenso. Esplora i contrasti dell'animo umano e le difficili strade del riscatto personale.
Questo incontro rappresenta un'importante occasione di confronto culturale. L'associazione Pro Spezia Ciassa Brin O.D.V. è da sempre impegnata in iniziative simili. Mira a legare la riflessione sociale e letteraria al territorio di appartenenza.
Dettagli sull'evento e accesso
La presentazione si svolgerà nella sala della Mediateca. L'ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza. L'obiettivo è offrire uno spazio di dialogo e approfondimento su tematiche complesse.
La scelta di presentare queste due opere insieme sottolinea l'impegno degli autori e dell'associazione nel dare voce a realtà spesso marginalizzate. Si vuole stimolare una maggiore consapevolezza collettiva.