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Le associazioni di categoria chiedono che i noleggiatori professionali abbiano la precedenza nell'accesso all'area marina protetta delle Cinque Terre, lamentando l'inclusione di operatori occasionali.

Priorità ai noleggiatori professionali

Le principali associazioni di categoria, tra cui Confartigianato, Cna e Confcommercio di La Spezia, hanno espresso profonda preoccupazione. La loro attenzione è rivolta alla recente graduatoria per l'accesso all'Area marina protetta delle Cinque Terre. Sono emersi dubbi significativi riguardo ai criteri di selezione adottati. Questi criteri sembrano favorire anche chi possiede autorizzazioni per il noleggio occasionale di imbarcazioni.

Le organizzazioni hanno sottolineato un punto fondamentale. Ritengono indispensabile che venga garantita una chiara precedenza ai noleggiatori professionali. Si tratta di quelle imprese che dedicano la loro attività in modo continuativo e prevalente al noleggio di natanti. Queste aziende basano il loro sostentamento economico su questa specifica attività lavorativa.

Impatto sulla sostenibilità economica

Secondo quanto affermato dalle associazioni, l'inclusione nella graduatoria di operatori non professionali presenta un rischio concreto. Potrebbe penalizzare significativamente le imprese che operano in modo strutturato sul territorio. Questo altererebbe il principio di equità tra gli operatori del settore. Inoltre, potrebbe compromettere la sostenibilità economica di un comparto vitale per l'economia locale.

Un comparto che rappresenta una componente essenziale dell'economia delle Cinque Terre. La loro attività contribuisce in modo rilevante al tessuto economico della zona.

Proposta di revisione dei criteri

Le associazioni propongono una revisione dei criteri di accesso. L'esclusione delle autorizzazioni per il noleggio occasionale permetterebbe uno scorrimento della graduatoria. Questo consentirebbe l'ingresso a numerosi operatori professionali. Attualmente, questi professionisti sono esclusi nonostante esercitino l'attività in modo esclusivo o prevalente.

Viene definita una «misura di buon senso». Una tale decisione garantirebbe una maggiore coerenza con gli obiettivi del disciplinare. Proteggerebbe coloro che lavorano quotidianamente nel rispetto delle regole. Vengono rispettati gli standard richiesti dal settore.

Confartigianato, Cna e Confcommercio hanno ribadito la loro disponibilità. Sono pronte a un nuovo confronto con il presidente dell'ente parco. L'obiettivo è trovare una soluzione equa e sostenibile per tutti gli operatori professionali.

Domande frequenti

Cosa chiedono le associazioni di categoria delle Cinque Terre?

Le associazioni chiedono che i noleggiatori professionali abbiano la priorità nell'accesso all'area marina protetta, lamentando l'inclusione di operatori occasionali nella graduatoria.

Quali sono i rischi per le imprese locali?

L'inclusione di operatori non professionali rischia di penalizzare le imprese strutturate, alterando l'equità e compromettendo la sostenibilità economica del settore del noleggio.

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