Ebola: caso importato in Kenya, allarme in RDC
Kenya e Repubblica Democratica del Congo sono in allerta per un caso confermato di malattia da virus Bundibugyo (BVD). La notizia è giunta all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 5 ottobre 2026.
Il paziente, risultato positivo al virus, aveva viaggiato dalla Repubblica Democratica del Congo verso il Kenya, transitando per l'Uganda. Ricoverato in una struttura sanitaria keniota, è deceduto lo stesso giorno del suo ricovero.
Le autorità sanitarie del Kenya e dell'Uganda hanno immediatamente attivato le misure di risposta. Queste includono l'indagine epidemiologica e la ricerca dei contatti per circoscrivere la potenziale diffusione del virus.
Epidemia in espansione nella RDC
Nel frattempo, l'epidemia di virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo continua a destare preoccupazione. L'infezione si è estesa a una nuova zona sanitaria, quella di Alimbongo, situata nel Nord Kivu.
Questa espansione geografica si aggiunge alle aree già colpite, confermando la concentrazione dell'epidemia nella parte orientale del paese. La situazione complessiva resta critica.
Al 6 ottobre 2026, il bilancio ufficiale parla di 8728 casi confermati e 4205 decessi. Il tasso di letalità grezzo (CFR) si attesta al 48.2%, un dato estremamente elevato.
Distribuzione geografica e trend
I casi sono stati segnalati in 64 zone sanitarie, distribuite in sette province delle 26 totali della Repubblica Democratica del Congo. Le province interessate sono: Bas-Uélé, Haut-Uélé, Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Sud Ubangi e Tshopo.
A livello nazionale, la trasmissione del virus rimane intensa, sebbene con una distribuzione non uniforme. Alcune aree mostrano segni di rallentamento dell'epidemia, mentre altre continuano a registrare un aumento dei contagi.
Nelle ultime tre settimane epidemiologiche completate, i nuovi casi settimanali a livello nazionale sono aumentati del 2.5%, passando da 475 a 487. I decessi settimanali, invece, sono rimasti sostanzialmente stabili, attestandosi a 224 rispetto ai 222 della settimana precedente.
Ritardi nella cura e decessi extra-ospedalieri
L'elevata mortalità persistente e il numero significativo di decessi avvenuti al di fuori dei centri di trattamento indicano ritardi nell'identificazione dei casi e nell'accesso alle cure appropriate. Questo aspetto rappresenta una delle sfide maggiori nella gestione dell'epidemia.
Dall'ultimo aggiornamento, su 372 decessi segnalati, ben 264 sono avvenuti nelle comunità e 108 all'interno dei centri di trattamento. Questo dato sottolinea la difficoltà nel raggiungere tempestivamente le persone malate.
Caso di operatore sanitario evacuato
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda un operatore sanitario. Il 1° ottobre, i Paesi Bassi hanno segnalato l'evacuazione medica di un professionista sanitario risultato positivo al virus Bundibugyo (BDBV) nella Repubblica Democratica del Congo. Al momento della segnalazione, il paziente era sotto trattamento in una struttura sanitaria nei Paesi Bassi.
Le persone hanno chiesto anche
D: Quali sono i sintomi della malattia da virus Bundibugyo?
R: I sintomi includono febbre, affaticamento, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola. Possono comparire anche vomito, diarrea, eruzioni cutanee e, in alcuni casi, disfunzioni epatiche e renali.
D: Come si trasmette il virus Ebola?
R: Il virus Ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei e lesioni di persone infette. Può essere trasmesso anche attraverso il contatto con oggetti contaminati da questi fluidi.
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