Emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall'OMS
La Repubblica Democratica del Congo e l'Uganda sono state dichiarate zone di emergenza sanitaria di rilevanza internazionale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La decisione è stata presa a seguito di un'epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo.
L'allarme è scattato il 5 maggio 2026, quando l'OMS è stata informata di un focolaio di una malattia sconosciuta ad alta mortalità nella zona sanitaria di Mongbwalu, provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo. Tra i colpiti figuravano anche operatori sanitari.
Conferma del virus e alta mortalità
Il 14 maggio 2026, analisi di campioni di sangue prelevati nella zona sanitaria di Rwampara, sempre in Ituri, hanno confermato la presenza del virus Bundibugyo in otto campioni. Questo virus è una specie di Ebola, nota per la sua elevata letalità.
Le precedenti epidemie di questa malattia hanno registrato tassi di mortalità compresi tra il 30% e il 50%. A differenza di altre forme di Ebola, non esistono vaccini o terapie specifiche approvate per il virus Bundibugyo, sebbene le cure di supporto precoci siano fondamentali per la sopravvivenza.
Dichiarazione ufficiale e caso importato in Uganda
Il 15 maggio 2026, il Ministero della Sanità Pubblica, Igiene e Affari Sociali della Repubblica Democratica del Congo ha ufficialmente dichiarato il 17° focolaio di Ebola nel paese. Nello stesso giorno, il Ministero della Salute dell'Uganda ha confermato un focolaio di malattia da virus Bundibugyo.
La conferma in Uganda è avvenuta a seguito dell'identificazione di un caso importato dalla Repubblica Democratica del Congo. Si trattava di un uomo congolese deceduto nella capitale, Kampala.
Misure di risposta e prevenzione
Il 16 maggio 2026, il Direttore Generale dell'OMS, dopo aver consultato gli Stati interessati, ha stabilito che l'epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda rappresenta un'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale (PHEIC).
Le misure di risposta includono l'invio di squadre di intervento rapido, la distribuzione di forniture mediche, il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e la conferma di laboratorio dei casi. Sono inoltre in corso valutazioni per la prevenzione e il controllo delle infezioni, la creazione di centri di trattamento sicuri e attività di coinvolgimento della comunità.
L'OMS sta coordinando gli sforzi di risposta, la gestione dei casi e le attività di preparazione transfrontaliera. Sono state inoltre emesse raccomandazioni sanitarie ai paesi per rafforzare le misure preventive.
Domande e Risposte
Cos'è il virus Bundibugyo?
Il virus Bundibugyo è una specie del genere Ebolavirus, responsabile di epidemie con un'alta percentuale di mortalità. Non esistono ancora vaccini o terapie specifiche approvate per questa forma di Ebola.
Quali sono le aree più colpite dall'epidemia?
L'epidemia è emersa nella Repubblica Democratica del Congo, in particolare nelle zone sanitarie di Mongbwalu e Rwampara nella provincia di Ituri. Un caso importato è stato confermato anche in Uganda, a Kampala.
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