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Al JMuseo di Jesolo apre una mostra con 100 opere che esplorano la Laguna Veneta e le Valli di Jesolo. L'esposizione, curata da Fernando Spina, unisce arte naturalistica e consapevolezza ambientale.

Arte e natura in mostra a Jesolo

Il JMuseo di Jesolo ospita un'importante esposizione artistica. L'evento si terrà dal 12 maggio fino al 10 gennaio. Saranno presentate cento opere uniche. Queste includono dipinti, acquerelli e taccuini di viaggio. Il titolo della mostra è 'Tra terra e acqua. La Laguna di Venezia e le Valli di Jesolo'.

L'esposizione è frutto del lavoro di sei artisti naturalisti. Questi fanno parte del collettivo Ars et Natura. I nomi degli artisti sono Concetta Flore, Federico Gemma, Stefano Maugeri, Graziano Ottaviani, Marco Preziosi e Alessandro Troisi. La curatela è affidata all'ornitologo Fernando Spina. Il progetto mira a raccontare un ecosistema prezioso. Si tratta di uno degli ambienti più delicati del Mediterraneo. L'obiettivo è stimolare una riflessione sul legame tra uomo e natura. La mostra propone una visione contemporanea della natura. Questa unisce sapere scientifico, sensibilità artistica e impegno per la salvaguardia.

La fragilità degli ecosistemi lagunari

Le opere esposte sono il risultato di esperienze dirette sul campo. Gli artisti hanno documentato le loro osservazioni tramite taccuini di viaggio. Hanno studiato la luce e il comportamento degli animali. Le creazioni artistiche restituiscono un quadro della complessità di questi paesaggi. Viene evidenziata la fragilità degli ambienti lagunari. Le zone umide sono al centro del progetto espositivo. Questi ecosistemi sono fondamentali per il ciclo globale dell'acqua. Svolgono un ruolo chiave nella regolazione delle risorse idriche. Offrono servizi essenziali per la vita umana.

Tra questi servizi rientrano la depurazione naturale dell'acqua. C'è anche lo stoccaggio idrico e la protezione dalle inondazioni. Le lagune costiere, in particolare, sono cruciali. Aiutano a mitigare gli effetti dell'innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno è sempre più evidente a causa del cambiamento climatico. Le zone umide sono anche scrigni di biodiversità. Ospitano circa il 40% delle specie animali e vegetali conosciute.

Biodiversità e minacce alle zone umide

Nonostante la loro importanza, le zone umide sono tra gli ecosistemi più a rischio. Negli ultimi decenni, una parte considerevole di queste aree è andata perduta. La causa principale è l'impatto delle attività umane. In questo contesto, la Laguna di Venezia e le valli di Jesolo acquisiscono un valore strategico. L'area è un mosaico di habitat unici. Si sviluppa tra acque salmastre, canneti e barene. Questo ambiente accoglie un numero eccezionale di specie durante tutto l'anno. I cicli migratori non subiscono interruzioni.

Uccelli come i limicoli artici, le anatre e gli aironi trovano in queste zone un rifugio vitale. Offrono luoghi per la sosta, l'alimentazione e lo svernamento. La loro importanza è riconosciuta a livello internazionale. Nei mesi invernali, le concentrazioni di questi volatili superano le centinaia di migliaia di individui. La mostra vuole sensibilizzare il pubblico su questi temi. L'arte diventa uno strumento per comprendere e proteggere la natura.

Domande frequenti sulla mostra

Cosa espone la mostra 'Tra terra e acqua' a Jesolo?

La mostra presenta 100 opere, tra cui dipinti, acquerelli e taccuini di viaggio. Queste opere sono realizzate da sei artisti naturalisti e illustrano la Laguna di Venezia e le Valli di Jesolo, focalizzandosi sulla biodiversità e la fragilità di questi ecosistemi.

Chi sono gli artisti coinvolti nella mostra?

Gli artisti fanno parte del collettivo Ars et Natura e sono: Concetta Flore, Federico Gemma, Stefano Maugeri, Graziano Ottaviani, Marco Preziosi e Alessandro Troisi. La curatela è dell'ornitologo Fernando Spina.

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