La 59ª Stagione Lirica di Jesi presenta un programma ricco con quattro opere e un balletto, accompagnato dai manifesti illustrati da Virginia Mori. L'iniziativa unisce arte visiva e tradizione musicale.
Nuova stagione lirica al Teatro Pergolesi
La 59ª Stagione Lirica di Tradizione animerà il Teatro Pergolesi di Jesi. L'evento si svolgerà da ottobre a dicembre. Il cartellone prevede quattro opere liriche e un balletto. Sono previste in totale tredici rappresentazioni. La Fondazione Pergolesi Spontini organizza l'intera stagione. La direzione artistica è curata da Cristian Carrara.
L'arte di Virginia Mori per i manifesti
Il programma della stagione sarà accompagnato da un'originale veste grafica. Le illustrazioni sono opera di Virginia Mori. Lei è un'apprezzata illustratrice e animatrice di Pesaro. La sua arte è stata presentata anche alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha concorso nella sezione Orizzonti Corti. Il suo cortometraggio si intitola «Sasso, carta, forbici».
Il tratto distintivo di Mori è poetico e ricco di simbolismo. Le sue creazioni si legano ai manifesti delle opere liriche. Esse intrecciano ironia e suggestioni oniriche. Al centro delle sue illustrazioni vi sono spesso figure femminili. Questa iniziativa rappresenta la seconda fase di un progetto artistico. Collabora con Tonidigrigio. L'obiettivo è unire la lirica del Pergolesi. Si valorizza il panorama degli illustratori delle Marche. L'anno precedente, la collaborazione era stata con l'artista Roberto Catani di Jesi.
Virginia Mori descrive il suo processo creativo. «Il mio lavoro nasce da frasi, parole, dettagli delle opere liriche in programma», spiega. Questi elementi sono la scintilla. Avviano una narrazione visiva metaforica. Utilizza simboli e significati nascosti. Cerca un linguaggio surreale, simile a quello dei sogni. «Nulla è detto, ma tutto suggerisce e rimane in bilico», afferma. Lascia spazio a diverse interpretazioni.
Il programma delle opere liriche
La stagione si apre con «Il trittico» di Giacomo Puccini. Questo ciclo include «Il tabarro», «Suor Angelica» e «Gianni Schicchi». Le rappresentazioni sono previste per il 9 e 11 ottobre. La direzione è di Stefano Vignati. La regia è di Paul-Emile Fourny.
Seguirà «Don Pasquale» di Gaetano Donizetti. Le date sono il 30 e 31 ottobre. Sul podio ci sarà Danila Grassi. La regia è affidata a Italo Nunziata.
Una prima esecuzione assoluta è in programma. Si tratta de «L'esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca». Andrà in scena il 14 e 15 novembre. La musica è di Salvatore Passantino. Il libretto è di Marco Malvaldi. La direzione è di Eddi De Nadai. La regia è ancora di Italo Nunziata.
A chiudere la parte lirica sarà «Nabucco» di Giuseppe Verdi. Le rappresentazioni si terranno l'11 e 13 dicembre. La direzione è di Marco Attura. La regia è di Paul-Emile Fourny. Le scene sono curate da Benito Leonori.
Danza e produzioni innovative
Il 19 dicembre, la scena sarà occupata dal balletto «Querencia». La performance è affidata alla Compagnia Antonio Najarro.
Le scene e i costumi per «Don Pasquale» e «L'esecuzione» fanno parte del progetto Svoboda. Questo progetto giunge alla sua sesta edizione. Giovani talenti delle Accademie di Belle Arti creano le scenografie. Vincono un concorso e ottengono una scrittura artistica.
Le quattro opere liriche presentate sono tutte nuove produzioni. Tre di queste sono realizzate localmente. Vengono prodotte nel Laboratorio di Scenografia e nella Sartoria della Fondazione Pergolesi Spontini. Si tratta di produzioni a «km 0».
Progetti educativi e accessibilità
Ogni opera lirica sarà preceduta da un'anteprima. Questa è riservata ai giovani. Fa parte di un progetto di educazione all'ascolto. Viene sviluppato nelle scuole superiori. È previsto anche un progetto dedicato all'opera accessibile. Questo mira a includere persone con disabilità visive e uditive.