Una mostra documentaria su Fidel Castro apre a Jesi, esponendo materiale inedito tra cui foto, documenti storici e un'installazione interattiva. L'evento celebra il centenario della nascita e il decennale della scomparsa del leader cubano.
Mostra su Fidel Castro apre a Jesi
Il Palazzo Bisaccioni di Jesi inaugura oggi una vasta esposizione dedicata a Fidel Castro Ruz. L'evento commemora il centenario della sua nascita e il decimo anniversario della sua scomparsa. La mostra, intitolata «Fidel: storia di un leader - L'uomo che sfidò il secolo», è curata da Mauro Tarantino e René González Barrios.
L'allestimento è frutto della collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e il Centro Fidel Castro Ruz de L'Avana. Sono esposte 220 opere, molte delle quali inedite in Italia. Tra queste figurano fotografie, documenti storici di grande valore, come l'atto di nascita del leader. Presenti anche manifesti, telegrammi, proclami e ritagli di giornale.
Un elemento di particolare interesse è il camicione bianco utilizzato da Fidel Castro nel suo tempo libero. La comunità cubana locale, riunita nell'associazione «Para un Principe Enano», contribuisce attivamente alla mostra.
Percorso storico ed emotivo
Il percorso espositivo segue un filo cronologico ben definito. Inizia dalla nascita del leader cubano, avvenuta nel 1926 a Bíirn. Si sviluppa attraverso le tappe fondamentali della rivoluzione cubana. Vengono ripercorsi eventi cruciali come l'assalto alla Caserma Moncada nel 1953 e la vittoria del 1959, con il fratello Raúl sempre al suo fianco.
La mostra documenta anche il fallito tentativo di invasione della Baia dei Porci da parte degli Stati Uniti nel 1961. Viene inoltre ricordata la crisi dei missili del 1962. Un capitolo importante è dedicato all'amicizia con Ernesto Che Guevara.
L'esposizione non trascura la dimensione personale del leader. Viene esplorato il suo lascito politico attraverso la documentazione di incontri significativi. Tra le personalità incontrate figurano Madre Teresa di Calcutta, Ernest Hemingway, Nelson Mandela. Sono presenti anche testimonianze degli incontri con tre papi: Giovanni Paolo II nel 1998, Benedetto XVI nel 2012 e Francesco nel 2015.
Installazione interattiva sull'IA
Il percorso espositivo culmina con un'innovativa installazione interattiva basata sull'intelligenza artificiale. All'interno di una tenda da campo, fedele riproduzione degli accampamenti della guerriglia rivoluzionaria nella sierra cubana, i visitatori sono invitati a interagire. Possono porre domande a Fidel Castro, la cui figura rivive su schermo.
Le risposte fornite sono tratte dalle parole autentiche pronunciate dal leader. L'intelligenza artificiale permette di spiegare le motivazioni profonde della rivoluzione cubana. Questa sezione offre un'esperienza immersiva e educativa.
Materiali inediti da L'Avana
L'esposizione porta per la prima volta in Italia una serie di materiali preziosi. Questi provengono direttamente dagli archivi del Centro Fidel Castro Ruz de L'Avana. Il curatore Mauro Tarantino ha espresso grande soddisfazione. Ha sottolineato l'onore di poter presentare al pubblico italiano la dimensione storica e umana di Fidel Castro.
Tarantino ha anche evidenziato le difficoltà di comunicazione via internet imposte dal blocco statunitense. Ha ribadito la vicinanza della fondazione marchigiana al popolo cubano. Questo legame si manifesta attraverso la realizzazione della mostra.
Le dichiarazioni dei curatori e dell'ambasciatore
Sissi Abay Díaz, subdirettrice del Centro Fidel Castro Ruz, ha definito la mostra «emozionante». Ha descritto l'evento come il risultato di un proficuo lavoro tra due nazioni. «L'Italia ha mostrato grande rispetto verso la storia di Cuba e di Fidel», ha aggiunto. Ha ringraziato per il coraggio dimostrato nel presentare questa esposizione in un periodo definito «difficile».
Alla cerimonia di inaugurazione era presente Jorge Luis Cepero Aguilar, ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia. «Fidel - ha commentato - è e sarà sempre la guida del nostro popolo, la sua opera è viva tra noi». Ha ricordato come Castro abbia cambiato la storia patria quando il paese non aveva ancora la sua indipendenza. Ha sottolineato come abbia ascoltato il popolo e l'abbia liberato.
L'ambasciatore ha poi evidenziato la situazione attuale: «ora che il blocco Usa è nel suo momento di massima pressione, con il blocco energetico, dei visti e le minacce lanciate agli Stati che aiutano Cuba, l'insegnamento di Fidel continua a rappresentare una guida per il nostro cammino.»
Informazioni pratiche
La mostra è ad ingresso libero. È aperta tutti i giorni con i seguenti orari: dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30. Nei giorni di venerdì, sabato e domenica è prevista un'apertura serale dalle 21:00 alle 23:00. Questo prolungamento orario è valido dal primo luglio al 31 agosto. La chiusura definitiva dell'esposizione è fissata per il 22 novembre 2026.