A Jesi due nuove case offriranno alloggio a persone con disabilità, grazie a un generoso lascito testamentario. L'iniziativa onora la memoria di Daniela Cesarini, attivista per i diritti dei disabili.
Nuove residenze per persone con disabilità a Jesi
Le risorse derivanti dal lascito testamentario di Daniela Cesarini hanno reso possibile la creazione di due appartamenti dedicati a persone con disabilità. Cesarini, figura di spicco nella lotta per i diritti delle persone con disabilità e già assessora comunale a Jesi, ha destinato il suo patrimonio a questo scopo.
La notizia è stata diffusa dal Comune di Jesi. Daniela Cesarini scelse di ricorrere al suicidio assistito in Svizzera nel 2013. La sua decisione seguì una vita interamente dedicata alla promozione dei diritti delle persone con disabilità.
Inaugurazione e gestione delle nuove strutture
Il primo degli alloggi è stato inaugurato lo scorso sabato. La cerimonia si è svolta nel complesso delle ex Giuseppine, situato in piazza Pergolesi. Insieme a questo, sono stati aperti altri due appartamenti con la medesima finalità.
I quattro giovani che andranno ad abitare nella nuova struttura l'hanno battezzata «Casa di Daniela e Diego». Questo nome è un omaggio alla memoria di Daniela Cesarini e di suo figlio Diego. Il giovane è scomparso a soli 29 anni, pochi mesi prima della madre.
All'ingresso sono state apposte delle targhe. Queste targhe spiegano il significato e l'importanza della nuova casa famiglia. Il secondo appartamento sarà realizzato all'interno dell'ex complesso San Martino. I lavori di recupero dell'area sono attualmente in corso.
L'Azienda per i servizi alla persona (Asp) si occuperà della gestione e dell'allestimento degli appartamenti. L'Asp avrà un ruolo centrale nel garantire il corretto funzionamento delle strutture.
Superamento di contenziosi e futuro della gestione
Il Comune di Jesi ha ricordato i precedenti contenziosi. Questi riguardavano la proprietà della chiesa di San Nicolò e questioni legate alla Soprintendenza. Tali dispute sono state risolte solo con l'attuale amministrazione comunale.
L'amministrazione ha inoltre aggiornato il contratto di servizio stipulato con l'Asp. È stato anche avviato un percorso di formazione specifico per gli futuri ospiti delle case famiglia. Questo percorso mira a prepararli alla vita comunitaria.
Il lascito testamentario di Daniela Cesarini
Daniela Cesarini aveva designato il Comune di Jesi come erede universale del suo patrimonio. Il valore del patrimonio ammontava a circa un milione di euro. La sua volontà era chiara: creare una casa famiglia pubblica.
Questa struttura avrebbe dovuto accogliere persone con disabilità che vivono da sole. Doveva anche supportare coloro che hanno famiglie non in grado di fornire un'assistenza adeguata. Nel 2019, a Daniela Cesarini fu conferita la cittadinanza benemerita alla memoria.
Le sue azioni continuano a ispirare e a fornire un sostegno concreto. Il suo lascito rappresenta un esempio di generosità e impegno sociale. L'iniziativa a Jesi dimostra come la volontà di una singola persona possa trasformarsi in un beneficio duraturo per la comunità.