Il Consiglio Comunale di Jesi ha approvato il Bilancio Intergenerazionale. Questo nuovo strumento mira a integrare la prospettiva dei giovani in ogni decisione amministrativa, valutando l'impatto a lungo termine delle scelte sulla comunità.
Un nuovo approccio alla programmazione comunale
Il consiglio comunale di Jesi, in provincia di Ancona, ha dato il via libera al cosiddetto "bilancio Intergenerazionale". Si tratta di uno strumento di programmazione innovativo. L'obiettivo è integrare la prospettiva dei giovani in ogni decisione amministrativa. Ogni delibera verrà valutata per il suo impatto futuro sulla comunità. La proposta è arrivata dai gruppi di maggioranza: Partito Democratico, Jesi in Comune e Con Senso Civico.
Questa iniziativa si fonda su quattro principi fondamentali. Il primo è la sostenibilità finanziaria. Si vuole evitare di lasciare debiti alle generazioni future. Il secondo pilastro riguarda gli investimenti strategici. Questi includono la transizione ecologica, l'edilizia scolastica, la digitalizzazione e le politiche abitative per gli under 35. Il terzo punto è un patto di solidarietà. Questo patto lega giovani e anziani. Infine, il quarto pilastro prevede indicatori misurabili. Serviranno a monitorare l'andamento dei progetti.
Coinvolgimento dei giovani e collaborazione
L'implementazione di questo nuovo approccio avverrà in collaborazione con la Consulta delle Nuove Generazioni. Questo si inserisce in un quadro già esistente di iniziative dedicate ai giovani. Tra queste figurano il Consiglio Comunale dei Giovani e il Centro DesTEENazioni. Sono previsti anche interventi sulla mobilità, come le "strade scolastiche".
Una visione per il futuro della città
Il primo firmatario della mozione, Giacomo Mosca (Pd), ha commentato con entusiasmo l'approvazione. «L'approvazione del Bilancio Intergenerazionale rappresenta una scelta amministrativa e politica di forte visione», ha dichiarato. «È capace di superare la logica dell'emergenza per pianificare il futuro nel medio e lungo periodo».
Mosca ha aggiunto: «Mettiamo le nuove generazioni al centro della programmazione della città con azioni concrete e misurabili». Ha sottolineato che non si tratta di un semplice adempimento formale. È piuttosto uno strumento di programmazione politica quotidiana. Questo garantisce che il presente di Jesi non venga costruito a spese del suo futuro. Il consigliere ha ringraziato l'assessore Claudio Cardinali. Ha anche espresso gratitudine al Comune di Bologna, in particolare alla consigliera Giorgia De Giacomi, per il supporto tecnico nella stesura del progetto.
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