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AnconAmbiente ha chiuso il 2025 con un utile netto di oltre 650mila euro, segnando dodici anni consecutivi di bilanci positivi. L'azienda punta su stabilità occupazionale e innovazione green, nonostante le sfide economiche globali.

AnconAmbiente: dodici anni di bilanci in attivo

La società AnconAmbiente ha confermato la sua solidità finanziaria. Per il dodicesimo anno consecutivo, l'azienda ha registrato un bilancio positivo. L'utile netto per l'esercizio 2025 ha raggiunto la cifra di 650.157 euro. Questo risultato è stato ottenuto nonostante un contesto economico internazionale complesso. Fattori come la volatilità dei prezzi energetici, l'aumento dei costi industriali e l'instabilità politica hanno rappresentato sfide significative.

Il presidente Antonio Gitto ha presentato i dati finanziari nella sede di AnconAmbiente ad Ancona. L'azienda, fondata nel 1973, si è affermata come punto di riferimento nei servizi ambientali. La sua attività si estende ai comuni di Ancona, Cerreto d'Esi, Fabriano, Sassoferrato e Serra de' Conti.

Focus su occupazione e servizi ambientali

Il piano industriale di AnconAmbiente pone una forte enfasi sulla stabilità occupazionale. Nel corso del 2025, sono state assunte 35 nuove figure professionali. Questi nuovi ingressi includono autisti e operatori. Sono state inoltre integrate figure dirigenziali e intermedie. Queste nuove risorse supporteranno le direzioni aziendali.

L'azienda mira anche all'evoluzione dei servizi pubblici ambientali. L'obiettivo è migliorare costantemente la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Questo impegno si riflette negli investimenti in nuove tecnologie e nell'ottimizzazione dei processi operativi.

Solidità patrimoniale e investimenti green

Sul fronte patrimoniale e finanziario, i dati evidenziano una crescita. Il capitale circolante netto presenta un saldo positivo di 1,26 milioni di euro. Si tratta di un incremento di 450mila euro rispetto all'anno precedente. La posizione finanziaria netta ha raggiunto i 2 milioni di euro, con un aumento di 800mila euro.

Nel corso del 2025, AnconAmbiente ha continuato a sviluppare progetti ambientali. Sono stati implementati interventi per ottimizzare i sistemi di raccolta dei rifiuti. È stato potenziato il servizio porta a porta nei territori serviti. Sono state effettuate valutazioni tecnico-economiche per migliorare le performance aziendali. Significativi sono stati anche gli investimenti nelle infrastrutture operative.

Prospettive future e sfide globali

Il presidente Antonio Gitto ha espresso un cauto ottimismo per il futuro. Il 2026 richiederà un approccio prudente. Le tensioni geopolitiche internazionali e la crisi energetica, legate in particolare allo Stretto di Hormuz, stanno aumentando i costi industriali, logistici ed energetici in Europa. Questi fattori avranno inevitabilmente ripercussioni sul settore dei servizi pubblici locali.

Tuttavia, i risultati del 2025 rappresentano una base solida. L'azienda proseguirà il suo percorso di crescita industriale. Si accompagneranno i processi aggregativi in corso, come quello con Jesi e Sogenus. L'obiettivo è la creazione di un'azienda unica di bacino. Questo progetto coinvolge 12 comuni della Vallesina: Castelbellino, Castelplanio, Cupramontana, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Monteroberto, Poggio an Marcello, Rosora, San Paolo di Jesi, Serra San Quirico, Staffolo.

La questione del gestore unico provinciale è ora all'attenzione dell'ATA. AnconAmbiente presenterà il progetto definitivo entro il 30 giugno. Questo passaggio potrebbe portare a investimenti progressivi per 4,5 milioni di euro. I fondi saranno destinati a mezzi e isole ecologiche informatizzate.

Ancona Capitale della Cultura e innovazione urbana

In vista di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, sono previste novità. Potrebbero essere introdotte mascherature nel centro cittadino. Si valuta la sostituzione dei cestini in metallo con modelli in polietilene. Questo favorirebbe anche il recupero della plastica. Significativi saranno gli investimenti per l'aggiornamento dei sistemi gestionali aziendali.

L'assessore Tombolini ha elogiato i risultati economici raggiunti. Ha sottolineato la disponibilità di tutto il personale, dal management agli operatori. La qualità del servizio di raccolta e del decoro urbano è strategica per Ancona in vista del 2028.

Tra i presenti alla conferenza stampa, Gabriele Comodi, vicesindaco di Fabriano, e il sindaco di Sassoferrato, hanno espresso il loro apprezzamento per il lavoro svolto da AnconAmbiente.