Un padre di Ivrea ha denunciato assistenti sociali per presunte relazioni false. L'obiettivo sarebbe stato allontanare la figlia di 4 anni dal genitore. Gli avvocati sostengono che gli operatori siano stati manipolati dall'ex compagna.
Accuse di relazioni mendaci nel processo minorile
Un uomo di 65 anni ha presentato un esposto alla procura di Ivrea. Le accuse riguardano presunte relazioni false redatte da assistenti sociali. I documenti sarebbero stati inviati al tribunale civile della città. La tesi sostenuta dai legali è che gli operatori siano stati influenzati dall'ex compagna dell'uomo.
Questi report avrebbero elencato circostanze non veritiere. I legali definiscono il comportamento degli assistenti sociali ingiustificato. Ritengono sia frutto di manipolazioni da parte della donna. L'intento sarebbe stato quello di allontanare la figlia di 4 anni dal padre.
Intervento giudiziario e restrizioni per il padre
Lo scorso 18 marzo, l'ex compagna aveva attivato una procedura giudiziaria d'urgenza. Aveva prelevato la bambina da scuola e si era rivolta ai carabinieri. Il tribunale per i minorenni, tuttavia, non aveva convalidato il provvedimento pochi giorni dopo. Questo evento ha segnato l'inizio di un'escalation legale.
Attualmente, il padre può vedere la figlia solo per un'ora ogni quindici giorni. Questo avviene in un luogo protetto. La presenza di due educatrici è obbligatoria. I legali dell'uomo, Franco Papotti e Francesco Petruzzi, evidenziano come le relazioni degli assistenti sociali abbiano contribuito a questa situazione.
Presunta manipolazione e contesto familiare
I legali del 65enne affermano che sia stato lui vittima di condotte manipolatorie. La donna, all'inizio della relazione, aveva già due figli. Proveniva da una precedente unione ed era senza fissa dimora. L'uomo, gestore di un impianto di distribuzione di carburante, si trova ora al centro di una complessa vicenda familiare.
L'esposto mira a chiarire la veridicità delle relazioni presentate. Si vuole accertare l'eventuale condizionamento degli assistenti sociali. La vicenda solleva interrogativi sul ruolo degli operatori nei procedimenti che riguardano la tutela dei minori. La giustizia è chiamata a valutare le prove presentate dalle parti.
Domande frequenti
Cosa fare se si sospetta una relazione falsa di un assistente sociale?
Se si sospetta che una relazione redatta da un assistente sociale sia falsa o manipolata, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un avvocato specializzato in diritto di famiglia. L'avvocato potrà valutare la situazione, raccogliere prove e presentare un esposto o un ricorso alle autorità competenti, come la Procura della Repubblica o il Tribunale.
Quali sono i diritti di un genitore in un procedimento di affidamento?
In Italia, entrambi i genitori hanno pari diritti e doveri nei confronti dei figli, salvo decisioni del tribunale che dispongano diversamente per tutelare il benessere del minore. Un genitore ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con il figlio, a essere informato sulle questioni che lo riguardano e a partecipare alle decisioni importanti. In caso di controversie, il tribunale valuta l'interesse preminente del minore.