La Regione Molise contesta il Piano Operativo Sanitario 2026-2028, annunciando un ricorso al TAR. Il piano prevede la chiusura del punto nascita di Isernia e la disattivazione dell'emodinamica a Termoli.
Molise: ricorso imminente contro il piano sanitario
Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha confermato l'intenzione di presentare un ricorso al TAR. L'azione legale è diretta contro il Piano Operativo Sanitario (POS) 2026-2028. Questo piano è stato elaborato dai commissari ad acta. La Regione ritiene che la riorganizzazione proposta non sia attuabile. Roberti ha dichiarato che verranno presentate le motivazioni ai giudici. L'obiettivo è far valere le posizioni della Regione.
Critiche alla gestione commissariale della sanità
Durante la Conferenza dei sindaci sulla sanità, Roberti ha espresso forti critiche. Ha evidenziato come, negli ultimi 17 anni, la Regione Molise abbia speso circa 55 milioni di euro. Questi fondi sono serviti a mantenere la struttura commissariale. Nonostante l'ingente spesa, non sono stati raggiunti risultati concreti. Tutti i piani sanitari adottati in passato si sono rivelati inefficaci. La situazione è peggiorata sia per il sistema sanitario che per i conti regionali. La chiusura di reparti e il licenziamento di primari sono esempi di queste decisioni.
Dubbi sull'efficacia del tavolo tecnico romano
Roberti ha aggiunto che i piani precedenti hanno portato a un peggioramento generale. Ha sottolineato come la chiusura di reparti e la rimozione di primari abbiano indebolito il sistema. La sua affermazione è che questa strategia non ha migliorato la sanità locale. Anzi, ha peggiorato anche la situazione economica. Questo scenario porta a dubitare dell'efficacia del tavolo tecnico romano. Secondo il Presidente, questo tavolo non avrebbe una reale comprensione delle problematiche molisane. La riorganizzazione prevista dal POS include la chiusura del punto nascita di Isernia. Prevede anche la disattivazione dell'unità di emodinamica a Termoli. Queste misure sono tra i punti più contestati.
Le motivazioni del ricorso
La Regione Molise intende dimostrare l'impraticabilità delle soluzioni proposte. Le ragioni verranno esposte dettagliatamente ai giudici amministrativi. Il ricorso si basa sulla convinzione che il piano attuale non risponda alle reali esigenze del territorio. La spesa di 55 milioni in 17 anni per la struttura commissariale è vista come uno spreco di risorse. Le decisioni prese in passato, come la chiusura di reparti, non hanno portato ai miglioramenti sperati. Anzi, hanno creato ulteriori criticità. La Regione punta a una gestione più efficace e mirata della sanità regionale. La contestazione del POS è un passo fondamentale in questa direzione. L'obiettivo è tutelare i cittadini e garantire servizi sanitari adeguati.
Implicazioni per i servizi sanitari locali
La chiusura del punto nascita di Isernia e la disattivazione dell'emodinamica a Termoli avrebbero conseguenze significative. Questi servizi sono considerati essenziali per la popolazione delle aree interessate. Il ricorso della Regione mira a scongiurare queste chiusure. Si cerca di trovare soluzioni alternative che preservino l'accesso alle cure. La Regione Molise è determinata a difendere il proprio sistema sanitario. L'intento è evitare ulteriori peggioramenti e ripristinare un'efficace gestione delle risorse. Le prossime fasi del procedimento legale saranno cruciali per il futuro della sanità in Molise.