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Il settore dell'autotrasporto in Molise ha subito una drastica contrazione, con 73 aziende che hanno cessato l'attività in un decennio. L'aumento dei costi del carburante è indicato come fattore scatenante principale.

Calo significativo nel settore trasporti molisano

Il numero di aziende attive nel settore dell'autotrasporto in Molise ha registrato una forte diminuzione. Tra il 2015 e il 2025, si è passati da 533 a 460 imprese operative. Questo dato rappresenta una riduzione complessiva del 13% nel panorama regionale. L'elaborazione è stata curata dalla Cgia di Mestre.

La provincia di Campobasso ha subito la flessione più marcata. Qui, ben 66 imprese hanno interrotto le proprie attività. Si tratta del 15,7% del totale delle aziende che operavano in quest'area. La situazione appare meno critica nella provincia di Isernia. In questo territorio, solo 7 aziende hanno cessato l'attività. La percentuale di chiusura si attesta al 6,3%.

Il peso dei costi del carburante sull'autotrasporto

La Cgia di Mestre sottolinea un aspetto cruciale per la sostenibilità delle imprese di trasporto. Il costo del gasolio incide pesantemente sui bilanci aziendali. Nelle aziende di medie dimensioni, questa voce di spesa raggiunge circa il 30% dei costi operativi totali. Solo la voce relativa al personale presenta un peso comparabile.

Quando il prezzo del gasolio subisce aumenti improvvisi e consistenti, l'equilibrio economico delle imprese viene compromesso. Questa instabilità dei costi rende difficile la pianificazione e la gestione quotidiana delle attività. La Cgia evidenzia come questo fattore sia tra i principali responsabili della chiusura di numerose realtà imprenditoriali nel settore.

Impatto economico e prospettive future

La contrazione del numero di imprese nell'autotrasporto ha ripercussioni sull'economia regionale. Meno aziende significano meno posti di lavoro e una potenziale riduzione dei servizi logistici disponibili. La dipendenza dai costi del carburante rende il settore particolarmente vulnerabile alle fluttuazioni del mercato energetico internazionale.

Le associazioni di categoria continuano a sollecitare interventi per mitigare l'impatto dei costi del carburante. Si cercano soluzioni per garantire la sopravvivenza delle imprese e la stabilità del settore. La situazione richiede un'attenta analisi delle politiche di sostegno e degli incentivi da destinare alle aziende di autotrasporto.

Le province più colpite dalla crisi

La provincia di Campobasso si conferma l'area più penalizzata dalla crisi del settore. La chiusura di 66 imprese rappresenta un colpo significativo per l'economia locale. La percentuale di calo, pari al 15,7%, evidenzia una fragilità strutturale che necessita di risposte concrete.

Anche se in misura minore, la provincia di Isernia non è immune dalle difficoltà. Le 7 imprese che hanno cessato l'attività, pur rappresentando una percentuale inferiore, contribuiscono al quadro generale di sofferenza del comparto. La necessità di interventi mirati diventa quindi evidente per entrambe le realtà provinciali.

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