Il Tar Molise ha bloccato temporaneamente la chiusura dei punti nascita negli ospedali di Isernia e Agnone, accogliendo i ricorsi presentati. La decisione mira a tutelare la salute di madri e neonati.
Punti nascita salvaguardati nel Molise
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Molise ha emesso un provvedimento sospensivo. La decisione riguarda il Piano Operativo Sanitario per il periodo 2026-2028. Nello specifico, è stata bloccata la prevista chiusura del Punto Nascita presso l'ospedale 'Veneziale' di Isernia. Questa notizia è stata diffusa dal sindaco di Isernia, Piero Castrataro. Il primo cittadino aveva inoltrato un ricorso il 3 luglio. Ad affiancarlo nella richiesta erano la Provincia di Isernia e i comuni di Venafro e Sesto Campano.
Il decreto del Tar sottolinea i potenziali pericoli. La chiusura, si legge nel documento, potrebbe causare seri rischi per la salute. Questi rischi riguardano sia le partorienti che i neonati. Particolare attenzione è rivolta ai casi di gravidanze complicate. Si citano gravidanze a rischio e parti prematuri. La pronuncia evidenzia la necessità di un accesso rapido ai servizi. Questo garantisce le migliori possibilità di intervento specialistico.
Il sindaco Castrataro ha espresso il suo commento. Ha definito la decisione un segnale del fallimento di un sistema. Un sistema che impone scelte dall'alto senza consultazione. Ha anche parlato di una sconfitta per la classe politica. Questa, secondo lui, contribuisce allo smantellamento della sanità pubblica. Lo fa mascherandosi dietro a questioni tecniche. La camera di consiglio per la discussione collegiale è fissata per il 2 settembre. In quella data si valuterà la richiesta cautelare.
Ospedale di Agnone: ricorso accolto
Parallelamente, il Tar Molise ha preso in esame un'altra istanza. La Camera di Consiglio ha accolto la richiesta cautelare. Questa sospende il Piano Operativo per l'ospedale 'Caracciolo' di Agnone. Il sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, ha espresso soddisfazione. Ha definito la notizia molto positiva. Ha confermato l'accoglimento dell'istanza cautelare. Questo conferma il decreto presidenziale emesso in precedenza. Il sindaco Saia ritiene che le richieste avanzate siano state ritenute fondate. Le richieste erano state presentate da lui e da altri comuni ricorrenti. L'udienza per discutere il merito della questione è stata fissata per il 16 dicembre. Saia si dichiara fiducioso. Spera che i diritti dei cittadini e dei territori vengano pienamente riconosciuti.
Fino alla data dell'udienza di merito, l'ospedale 'Caracciolo' manterrà la sua classificazione. Rimarrà un ospedale di area disagiata. Questo significa che i servizi previsti, incluso il Pronto Soccorso, continueranno a essere operativi. La decisione del Tar offre un respiro temporaneo. Permette di evitare l'immediata interruzione di servizi sanitari essenziali. La tutela della salute pubblica resta al centro del dibattito.
Domande frequenti
Cosa ha deciso il Tar Molise riguardo agli ospedali di Isernia e Agnone?
Il Tar Molise ha sospeso l'esecutività del Piano Operativo Sanitario che prevedeva la chiusura dei punti nascita negli ospedali di Isernia e Agnone. La decisione è stata presa in accoglimento dei ricorsi presentati dai sindaci e dalle amministrazioni locali.
Quali sono i rischi evidenziati dal Tar per la chiusura dei punti nascita?
Il Tar ha evidenziato che la prevista chiusura potrebbe causare seri rischi per la salute di partorienti e neonati. Particolare preoccupazione riguarda i casi di gravidanze a rischio, parti prematuri o altre complicazioni, per i quali è fondamentale un accesso tempestivo ai servizi specialistici.
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