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Il 17 novembre 2026 si terrà un'udienza cruciale a Ischia. Il giudice deciderà sull'opposizione alla richiesta di archiviazione per la tragica frana del 2022. La società SIGEA-APS ha presentato l'istanza, ritenendo la richiesta di archiviazione non condivisibile.

Udienza fissata per la frana di Ischia

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha stabilito una data. Il 17 novembre 2026 si svolgerà un'udienza. Verrà discussa la seconda richiesta di archiviazione. Questa è stata presentata dalla Procura di Napoli. L'indagine riguarda la frana del 26 novembre 2022. L'evento catastrofico ha colpito l'isola di Ischia. Ha causato la morte di 12 persone. Tra le vittime ci sono anche bambini. La notizia è stata comunicata da SIGEA-APS. Questa società italiana di geologia ambientale ha formalizzato l'opposizione. La loro azione mira a impedire l'archiviazione del caso.

Indagini e ipotesi di reato sul disastro

L'inchiesta vede coinvolte 14 persone. Sono iscritti nel registro degli indagati. Si tratta di amministratori e tecnici. Hanno ricoperto ruoli importanti. Erano responsabili della protezione civile nel Comune di Casamicciola Terme. La loro responsabilità copre il periodo dal 2012 fino al giorno della tragedia. Le ipotesi di reato contestate sono gravi. Includono l'omicidio colposo. Viene ipotizzata anche la frana o inondazione colposa. Infine, si considera il disastro colposo. Questi reati sono ascrivibili a negligenza. Riguardano anche imprudenza, imperizia. O l'inosservanza di leggi e regolamenti vigenti.

La posizione della SIGEA-APS sull'archiviazione

Antonello Fiore, presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, ha espresso soddisfazione. «Accogliamo con grande favore l'ammissibilità delle opposizioni», ha dichiarato. La società, tramite il suo legale di fiducia, l'avvocato Ascanio Amenduni, ha agito prontamente. È stato depositato un atto di opposizione. Questo includeva una richiesta di investigazione suppletiva. L'istanza riguarda l'ipotizzato reato di omicidio colposo. Si chiede anche l'approfondimento sul delitto colposo di danno. Pur riconoscendo la complessità del lavoro. Il lavoro svolto dai Procuratori e dai Consulenti è notevole. La società ritiene che la richiesta di archiviazione non sia condivisibile. Non si accettano le conclusioni preliminari della Procura.

Messaggio alla collettività e responsabilità

Fiore ha aggiunto un avvertimento. «Diffidiamo di chiunque sia mosso dal solo impulso di punire a tutti i costi», ha affermato. Tuttavia, ha sottolineato un rischio concreto. «Un'archiviazione per una tragedia simile rischia di far passare un messaggio pericoloso alla collettività». Questo messaggio potrebbe rivolgersi agli amministratori e ai tecnici. Potrebbe suggerire che tali fenomeni siano imprevedibili. E che esista un fatalismo assoluto sulle nostre vite. «Non possiamo ignorare l'impatto delle azioni umane», ha concluso Fiore. È fondamentale considerare come sono stati gestiti i territori negli anni. La presenza di precisi fenomeni precursori non può essere ignorata. La società SIGEA-APS vuole chiarezza. Vuole che vengano accertate tutte le responsabilità.