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L'imprenditore Domenico Raccioppoli è stato definitivamente assolto riguardo al sequestro del noto bar Calise a Ischia. La giustizia ha riconosciuto la sua totale estraneità ai fatti contestati.

Assoluzione definitiva per imprenditore ischitano

Si conclude senza condanne la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'imprenditore Domenico Raccioppoli. L'uomo era stato al centro di un procedimento legato al salvataggio delle storiche aziende Calise. Tra queste figura anche il celebre bar situato sull'isola d'Ischia.

La decisione finale è arrivata lo scorso 27 marzo. Il giudice per l'udienza preliminare, Iagulli, ha emesso una sentenza di assoluzione. La formula utilizzata è stata «perché il fatto non sussiste».

Questa decisione è ora passata in giudicato. Lo ha comunicato il legale difensore dell'imprenditore, l'avvocato Marco Vignola. La notizia segna un punto fermo nella lunga battaglia legale.

Fiducia nella giustizia e danni subiti

Domenico Raccioppoli ha espresso la sua gratitudine verso la magistratura. Ha dichiarato di aver sempre riposto «piena e incrollabile fiducia» nel suo operato. Questo anche nei momenti più difficili del percorso giudiziario. L'imprenditore si è detto felice che la verità sia emersa chiaramente. La sentenza conferma la sua totale assenza di coinvolgimento nei fatti contestati.

Ha sottolineato la liceità di tutte le sue azioni imprenditoriali. Il suo unico scopo è sempre stato il salvataggio di un'eccellenza locale. Ha anche mirato alla tutela dei lavoratori. Ha sempre operato con trasparenza e nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Tuttavia, l'imprenditore non ha nascosto il profondo dolore. Ha parlato di un «gravissimo e ingiustificato danno». Questo danno ha colpito le sue aziende, la sua famiglia e i suoi collaboratori nel corso degli anni.

Motivazioni della sentenza e correttezza dell'operazione

L'avvocato Vignola ha evidenziato le motivazioni della sentenza. Queste riprendono quanto già stabilito dal Tribunale del Riesame. La giustizia ha confermato l'inesistenza di qualsiasi distrazione di beni. È stata anche esclusa un'alterazione della par condicio creditorum. Quest'ultima si riferisce alla parità di trattamento tra i creditori.

Il legale ha inoltre sottolineato la correttezza dell'intera operazione. È stata riconosciuta la validità del percorso concordatario. Tale percorso era stato regolarmente omologato. Tutti i pagamenti previsti sono stati completati con successo.

Con il passaggio in giudicato della sentenza, avvenuto il 27 marzo 2026, ogni pendenza legale a carico di Domenico Raccioppoli è ufficialmente risolta. La vicenda si chiude quindi definitivamente a suo favore.

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