Lo scrittore Erri De Luca rivive la sua infanzia a Ischia nel film 'I pesci non chiudono gli occhi'. La pellicola esplora le radici profonde delle sue scelte future attraverso i ricordi d'infanzia.
Il ritorno nei luoghi dell'infanzia
Lo scrittore Erri De Luca ha rivissuto i luoghi della sua infanzia a Ischia. Questo è accaduto grazie al film 'I pesci non chiudono gli occhi'. La regista francese Audrey Gordon ha tratto ispirazione dal suo celebre romanzo. La pellicola è stata presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Il film racconta la figura dello scrittore contemporaneo attraverso il bambino che era. Si cercano le radici profonde delle sue future scelte di vita.
Interrogato sul significato di tornare in quei luoghi, De Luca ha espresso un concetto preciso. Per lui, il verbo 'tornare' necessita di una geografia fisica. Se un luogo è profondamente mutato, come nel caso di Napoli, preferisce dire che va in quel posto. La città attuale è diversa da quella della sua crescita.
Il vero ritorno, per lo scrittore, avviene nella sua mente quando scrive una storia. In quel momento, il luogo e le persone rimangono intatti. Non c'è rischio di modifiche o alterazioni. Pertanto, De Luca afferma: "Io torno, ma torno con la scrittura".
La ricerca di luoghi autentici per il film
Per la realizzazione del film, De Luca ha dichiarato di essere tornato fisicamente in quei luoghi. Ha cercato attivamente delle immagini che potessero rievocare il passato. Ha scelto specifici angoli e nicchie che potessero riprodurre quell'atmosfera temporale.
Tra questi scorci, è stata ricreata la scena del ghiacciolo al limone. Questa è ambientata su uno stabilimento di legno affacciato sulla spiaggia. Sono presenti anche pescatori, molti dei quali hanno abbandonato il mestiere. Tuttavia, si vedono ancora alcune barche da pesca tradizionali.
La pellicola si sviluppa come un racconto in prima persona. Vengono narrate la scoperta dell'amore e le ingiustizie sociali. Si esplora la passione politica e gli anni trascorsi in fabbrica prima di dedicarsi alla scrittura. Viene anche descritto il momento in cui l'infanzia finisce bruscamente.
Il film include fotografie dell'infanzia di De Luca. Sono presenti anche filmati in Super 8. La figura della madre è interpretata da Nine d'Urso.
Le radici della giustizia e l'impegno sociale
Ripercorrere quegli anni della sua vita ha significato per De Luca riconoscere i sentimenti di giustizia adolescenziali. Questi sentimenti hanno costituito il fondamento del suo comportamento futuro. Sua madre gli raccontava le ingiustizie, inculcandogli la consapevolezza delle differenze.
Questi sentimenti di giustizia lo hanno spinto a cercare delle risposte. Come esempio, cita l'inizio della guerra in Ucraina. Insieme a un amico, ha acquistato un furgone per effettuare viaggi di supporto. De Luca non è certo se questa sia una risposta definitiva, ma la considera una sua reazione emotiva.
È una reazione al ritorno della guerra in Europa. Lui appartiene a una generazione che è riuscita a evitare i conflitti. È la prima generazione nella storia europea a non essere coinvolta in una guerra contro una generazione nemica dichiarata.
La visione sulle proteste giovanili
Riguardo alle manifestazioni di protesta dei giovani nelle piazze italiane ed europee, De Luca vede un segnale positivo. Ogni volta che si verificano manifestazioni di tale intensità e forza, egli vi scorge la nascita di una nuova forma di democrazia. Questi sono momenti di grande effervescenza.
La gioventù inizia a riconoscere se stessa in questi frangenti. L'unico suggerimento che De Luca offre è quello di organizzare dal basso dei cordoni di protezione per i cortei. Questo servirebbe a impedire che infiltrati causino danni.
Nel film viene anche rappresentata la rivoluzione personale attraverso la letteratura. Viene menzionato il suo primo libro, 'Non ora, non qui' del 1989. La copertina riportava una foto scattata da suo padre. De Luca ha sempre trovato compagnia nella scrittura fin da ragazzo. Questo era dovuto a un suo temperamento schivo e isolato.
Non si sentiva a suo agio nella città, nella famiglia e negli studi. Si definisce disadattato. Questo suo disadattamento è diventato poi una risorsa.
Dettagli sulla produzione del film
Il film è prodotto da OH!PEN, Jando Music e Artline Films. Vede la partecipazione di T18 e ICI Corse Via Stella. La distribuzione internazionale è curata da True Colours.
Tra gli interpreti, spiccano gli esordienti Agostino Ceparano nel ruolo del giovane Erri De Luca e Chiara D'Angelo.
Domande frequenti
Perché Erri De Luca dice di tornare nei luoghi solo con la scrittura?
Erri De Luca distingue tra il ritorno fisico in un luogo e il ritorno interiore. Per lui, il vero ritorno avviene nella mente durante la scrittura, dove luoghi e persone rimangono immutati nel tempo, a differenza della realtà fisica che può cambiare profondamente.
Qual è il significato del film 'I pesci non chiudono gli occhi' per Erri De Luca?
Il film 'I pesci non chiudono gli occhi' permette a Erri De Luca di rivivere i luoghi della sua infanzia a Ischia e di esplorare le radici profonde delle sue scelte future. Il racconto del bambino che era aiuta a comprendere l'adulto che è diventato, collegando i sentimenti di giustizia adolescenziali al suo impegno sociale.