Cronaca

Valfurva: Muore Andrea Spandri, Guida Alpina e "Ragno" della Grigna

21 marzo 2026, 16:21 5 min di lettura
Valfurva: Muore Andrea Spandri, Guida Alpina e "Ragno" della Grigna Immagine generata con AI Introbio
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Andrea Spandri, noto alpinista e guida alpina, è deceduto in Alta Valfurva a causa di un infarto mentre praticava scialpinismo. La comunità locale piange la perdita di una figura simbolo della Valsassina e appassionato della Grigna.

Tragedia in Alta Valfurva: Addio ad Andrea Spandri

Un malore improvviso ha spezzato la vita di Andrea Spandri, 50 anni, originario di Cortenova. L'incidente è avvenuto ieri, 20 marzo, nel primo pomeriggio. Spandri si trovava in Alta Valfurva, intento a praticare scialpinismo. La sua passione per la montagna lo ha portato fino a 2.400 metri di quota. Si trovava nei pressi del rifugio Cesare Branca, un luogo familiare per gli amanti dell'alpinismo. La sua attività si svolgeva sul gruppo Ortles-Cevedale. La vista spaziava sul ghiacciaio dei Forni.

Il corpo senza vita di Andrea Spandri è stato rinvenuto tra la neve. I soccorritori sono intervenuti prontamente. Purtroppo, ogni tentativo di salvataggio è risultato vano. Il suo cuore aveva già smesso di battere. L'ipotesi più probabile è quella di un infarto fulminante. La notizia ha sconvolto la comunità locale. Spandri era una figura molto conosciuta e stimata. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile.

Andrea Spandri: Simbolo della Valsassina e "Ragno" della Grignetta

Andrea Spandri non era solo uno scialpinista. Era una vera e propria istituzione in Valsassina. La sua profonda conoscenza e passione per la montagna lo avevano reso celebre. Era infatti una guida alpina di grande esperienza. Dal 1998, era anche un "Maglione rosso". Questo titolo identifica gli alpinisti che hanno raggiunto la vetta della Grignetta, la cima più iconica del massiccio delle Grigne. Spandri è stato il primo della Valsassina a ottenere questo prestigioso riconoscimento. La sua figura era legata indissolubilmente alla Grigna, la montagna che amava profondamente.

La sua attività non si limitava all'accompagnamento. Era anche un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino. Questo ruolo dimostra il suo impegno nel salvare vite in ambienti impervi. La sua presenza sul territorio era una garanzia di professionalità e dedizione. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo dell'alpinismo e del soccorso in montagna.

La Gestione della Tabaccheria e il Legame Familiare

Oltre alla sua carriera alpinistica, Andrea Spandri era noto per la gestione della storica tabaccheria di famiglia a Cortenova. Insieme a uno dei suoi fratelli, portava avanti l'attività ereditata dai genitori. Protasio e Maria erano i proprietari del noto bar tabacchi del paese. Questo legame con la sua terra e la sua famiglia era molto forte. La tabaccheria era un punto di ritrovo per la comunità. Andrea era apprezzato non solo come alpinista, ma anche come persona. La sua cordialità e disponibilità lo rendevano un punto di riferimento.

La sua vita era scandita da un profondo amore per la montagna e per la sua famiglia. La gestione dell'attività commerciale gli permetteva di mantenere un forte radicamento nel suo territorio. La sua doppia anima, quella dell'avventuriero in alta quota e quella dell'imprenditore locale, lo rendeva una figura poliedrica. La sua scomparsa lascia un vuoto sia nel mondo dell'alpinismo che nella vita quotidiana di Cortenova.

Le Imprese Alpinistiche sulla "Suo" Grigna

Le Grigne erano considerate la sua casa. Andrea Spandri aveva un legame speciale con queste montagne. Le sue imprese alpinistiche sono numerose e significative. Nel 2005, insieme ad Adriano Selva, un altro forte arrampicatore di Introbio, aveva aperto una nuova via sul Pizzo d’Eghen. Questa via, denominata "Prigionieri dei Sogni", è considerata una delle più difficili delle Prealpi. Dimostra la sua audacia e la sua tecnica.

A lui si devono anche altre vie di arrampicata aperte nel massiccio. La sua passione per la Grigna lo ha portato a documentare le sue esperienze. Infatti, aveva co-firmato una pubblicazione dedicata all'arrampicata in queste montagne. Il libro si intitola "Calcare d’autore – Arrampicare nella Grigna dimentica e sconosciuta". L'ha scritto a sei mani con Pietro Buzzoni e Giuseppe Carì. Questa opera testimonia la sua profonda conoscenza e il suo amore per la "Grigna dimentica".

La sua predestinazione per la montagna era evidente fin da giovane. Aveva partecipato a diverse spedizioni in Patagonia. Queste avventure erano in compagnia del leggendario Casimiro Ferrari. Ferrari è un maestro dell'alpinismo mondiale. Spandri ha assorbito la sua esperienza e il suo spirito d'avventura. La sua carriera è stata un susseguirsi di sfide affrontate con coraggio e competenza. La sua eredità alpinistica è di grande valore.

Cordoglio e Ricordi: Un Eredità di Imprese

La notizia della morte di Andrea Spandri ha suscitato un'ondata di commozione. Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati da amici, alpinisti e soccorritori. Molti hanno voluto condividere ricordi di imprese riuscite e, talvolta, anche di quelle fallite. Questi racconti testimoniano la profonda umanità e il legame che Spandri aveva creato con la comunità alpinistica. La sua figura era fonte di ispirazione per molti.

I messaggi evidenziano la sua professionalità, la sua passione e il suo spirito di avventura. Molti lo ricordano come una persona generosa e disponibile. La sua dedizione al Soccorso alpino è stata sottolineata da molti. La sua assenza sarà sentita non solo a Cortenova e in Valsassina, ma anche nel più ampio mondo dell'alpinismo. La sua eredità di imprese e il suo amore per la montagna continueranno a vivere.

La tragedia avvenuta in Alta Valfurva, vicino al rifugio Branca, è un duro colpo. Ricorda la fragilità della vita, anche per chi vive a stretto contatto con la natura più selvaggia. Andrea Spandri ha perso la vita facendo ciò che amava di più. La sua passione per la montagna è stata la sua gioia e, purtroppo, anche la causa della sua fine. La sua storia rimane un monito e un esempio.

Le autorità locali e le associazioni alpinistiche hanno espresso il loro cordoglio. Si attendono ulteriori dettagli sulle esequie. La comunità si stringe attorno alla famiglia di Andrea Spandri. La sua memoria sarà preservata attraverso le sue imprese e il ricordo del suo spirito indomito. La montagna ha perso uno dei suoi figli più devoti. La Valsassina piange un simbolo.

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