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Dodici persone, incluso il sindaco, sono indagate per il crollo di un edificio a Buggio, frazione di Pigna. L'accusa riguarda disastro e crollo colposo, con contestazioni specifiche per il primo cittadino e l'ex responsabile dell'ufficio tecnico.

Indagine sul crollo di un edificio a Pigna

Le autorità giudiziarie di Imperia hanno notificato un avviso di conclusione indagini a dodici persone. L'inchiesta riguarda il cedimento di una vecchia costruzione in pietra, avvenuto a Buggio, una località di Pigna nell'alta Val Nervia. L'evento si è verificato il 22 ottobre 2024.

Tra gli indagati figura il sindaco Roberto Trutalli, sessantanovenne. Insieme a lui è indagato anche Ivano Frontero, quarantottenne, precedentemente a capo dell'Ufficio tecnico comunale. Completano il gruppo dieci comproprietari dell'immobile interessato dal crollo.

Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Benedetta Franceschi. Tutti gli indagati hanno ricevuto la comunicazione formale relativa alla chiusura delle investigazioni preliminari. La procura ipotizza responsabilità in concorso.

Accuse di disastro e crollo colposo

I dodici soggetti sono accusati di disastro colposo e crollo colposo. Al sindaco Roberto Trutalli viene contestata anche l'accusa di omissione di atti d'ufficio. Secondo la ricostruzione della procura, non sarebbero state implementate tutte le misure necessarie per rimuovere una situazione di pericolo già nota alle autorità.

In particolare, il 22 giugno 2021, il sindaco Trutalli aveva emesso un'ordinanza. Questo provvedimento imponeva ai proprietari di procedere alla messa in sicurezza e al consolidamento della struttura entro un termine di 30 giorni. La procura sostiene che tali lavori non siano mai stati eseguiti.

Al primo cittadino viene inoltre contestato di non aver informato il prefetto riguardo all'ordinanza emessa. Si contesta anche la mancata attivazione successiva per gestire il rischio associato all'edificio. Il sindaco è difeso dall'avvocato Davide Condrò.

Per quanto riguarda Ivano Frontero, difeso dall'avvocato Alessandro Mager, l'accusa è di non aver sollecitato verifiche sull'effettiva esecuzione dei lavori. Viene anche contestata la mancata promozione di ulteriori interventi necessari. I proprietari, infine, sono accusati di non aver adempiuto all'obbligo di mettere in sicurezza l'immobile.

Conseguenze del crollo e messa in sicurezza

Il cedimento della struttura ha causato la caduta di macerie sulla strada adiacente e sulle abitazioni vicine. Questi detriti hanno provocato danni agli edifici circostanti. L'evento ha generato un potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Fortunatamente, non si sono registrati feriti a seguito del crollo.

Per diversi giorni, i vigili del fuoco hanno operato nell'area. Il loro intervento è stato finalizzato a garantire la sicurezza della zona interessata dal dissesto. La situazione ha richiesto un'attenta valutazione dei rischi residui.

Le indagini mirano a chiarire le responsabilità individuali e collettive nel determinare le cause del crollo. La procura intende accertare se siano state rispettate le normative vigenti in materia di sicurezza edilizia e prevenzione dei rischi.

Le persone hanno chiesto anche: Come è avvenuto il crollo dell'edificio a Pigna?

Il crollo è avvenuto il 22 ottobre 2024 a Buggio, frazione di Pigna. Una vecchia costruzione in pietra ha ceduto, causando la caduta di macerie sulla strada e sulle case vicine. Non ci sono stati feriti, ma l'evento ha creato un pericolo per la pubblica incolumità.

Le persone hanno chiesto anche: Chi è indagato per il crollo dell'edificio?

Sono dodici le persone indagate. Tra queste figurano il sindaco di Pigna, Roberto Trutalli, e l'ex responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, Ivano Frontero. Sono inoltre indagati dieci comproprietari dell'immobile crollato.

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