Condividi

Convalidato l'arresto di Becken Olivieri, 52 anni, che ha confessato l'omicidio della compagna Mary Elizabeth Hopkins, 55 anni, insegnante americana. L'uomo ha fornito la sua versione dei fatti, descrivendo un gesto impulsivo.

Convalidato arresto per omicidio nell'Imperiese

L'arresto di Becken Olivieri, 52 anni, è stato convalidato dalle autorità competenti. L'uomo si era presentato ai carabinieri di Ceriana, in provincia di Imperia. Aveva confessato di aver ucciso la sua compagna, Mary Elizabeth Hopkins. La donna, di 55 anni, era un'insegnante di origine americana. La notizia è stata diffusa in seguito all'interrogatorio di convalida dell'arresto.

Lo stesso Olivieri ha ricostruito gli eventi. Ha spiegato cosa è accaduto venerdì scorso. I fatti si sono svolti nella loro abitazione isolata. L'uomo viveva lì con la compagna. La sua versione è stata riportata dai suoi difensori. Gli avvocati Marco Noto e Ambra Marchesi hanno fornito dettagli.

Dinamica dell'omicidio e indagini in corso

Secondo quanto riferito dalla difesa, la morte di Mary Elizabeth Hopkins non sarebbe avvenuta per soffocamento con un cuscino. L'indagato aveva inizialmente dichiarato questa ipotesi. La morte sarebbe stata causata da un'azione diretta al collo. La dinamica esatta è ancora oggetto di indagine. Saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire ogni dettaglio. L'autopsia sul corpo della vittima è fondamentale.

Becken Olivieri è accusato di omicidio volontario. È stato interrogato in una camera di sicurezza. Si trova ricoverato presso l'ospedale di Imperia. Il ricovero è avvenuto nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura. Questo è successo dopo che l'uomo ha compiuto atti autolesionistici. Tali atti sono avvenuti dopo il delitto. All'udienza erano presenti il gip Anna Bonsignorio. Presente anche il pubblico ministero Francesco Monaco. Anche i difensori hanno partecipato all'udienza.

La versione dell'indagato e il movente da chiarire

Durante l'interrogatorio, l'indagato ha descritto la dinamica dei fatti. Ha avuto difficoltà nel ricostruire tutto. La difesa sostiene che si sia trattato di un gesto d'impeto. Un'azione durata pochi istanti. Subito dopo l'accaduto, Olivieri avrebbe tentato di rianimare la compagna. Solo in quel momento si sarebbe reso conto della gravità. I suoi legali hanno riportato le sue dichiarazioni. «Non pensava che quel gesto potesse portare alla morte della signora», hanno spiegato.

L'uomo è riuscito a collocare temporalmente il delitto. Secondo il suo racconto, è avvenuto tra le 22:30 e le 23:00 di venerdì scorso. Dopo la morte della donna, Olivieri ha dichiarato di essere rimasto nell'abitazione. Qui avrebbe compiuto atti autolesionistici. Ha perso conoscenza. Si è risvegliato la mattina seguente. Ha poi raggiunto in autobus la caserma dei carabinieri. Lì si è costituito e ha confessato. Il movente resta ancora da chiarire. «Non c'è un motivo specifico», ha affermato l'avvocato Noto. Le ragioni della lite sono ancora oggetto di approfondimento. La difesa ritiene che Olivieri sia ancora in stato confusionale. Nonostante ciò, ha risposto alle domande degli inquirenti.

Domande frequenti

Chi è stato arrestato nell'Imperiese?
È stato arrestato Becken Olivieri, 52 anni, accusato di aver ucciso la compagna Mary Elizabeth Hopkins.

Qual è la dinamica presunta dell'omicidio?
Secondo la difesa, si tratterebbe di un gesto d'impeto con un'azione diretta al collo, non di soffocamento con un cuscino come inizialmente dichiarato dall'indagato.

Questa notizia riguarda anche: