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Il Ministro Paolo Zangrillo propone di ripristinare l'elezione diretta dei rappresentanti provinciali, auspicando una riforma nella prossima legislatura. L'obiettivo è restituire un ruolo centrale agli enti intermedi.

Rafforzare gli enti intermedi con elezioni dirette

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha espresso la necessità di restituire ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente i propri rappresentanti provinciali. Questa proposta mira a ripristinare un sistema precedente alla riforma Delrio. L'intervento è avvenuto a margine della 39ª assemblea nazionale dell'Unione delle Province d'Italia. L'evento si è tenuto presso il Teatro Cavour di Imperia.

Zangrillo ha condiviso l'appello lanciato dal presidente dell'Upi, Enzo Lattuca. Il Ministro ha sottolineato la sua piena concordanza con le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quest'ultimo aveva evidenziato come le Province si trovino in una situazione di stallo. La riforma Delrio le ha lasciate in un limbo, impedendo loro di svolgere appieno il loro ruolo istituzionale. Questo ruolo è fondamentale come collegamento tra Regioni e Comuni.

Restituire risorse, competenze e personale agli enti

Secondo il Ministro, è indispensabile potenziare gli enti intermedi. Ciò implica la restituzione di risorse economiche, ampliamento delle competenze e reintegro del personale. Zangrillo ha affermato di condividere pienamente l'obiettivo di rafforzare questa istituzione. L'ente deve riacquisire la sua funzione essenziale, persa dopo la riforma Delrio. Maggiori risorse finanziarie permetteranno di ampliare le competenze e il numero di addetti. Questo si tradurrà in una capacità operativa più efficace.

Il Ministro ha riconosciuto che il percorso di riforma ha subito rallentamenti. Le priorità del governo sono state influenzate da altri eventi. Tra questi, le crisi internazionali hanno richiesto un'attenzione immediata. Tuttavia, Zangrillo ha ribadito che il rafforzamento delle Province gode del pieno sostegno dell'esecutivo. La scadenza naturale della legislatura è prevista tra circa un anno. Il dibattito sulla data delle prossime elezioni è ancora aperto, con ipotesi di svolgimento in primavera o autunno.

La riforma delle province slitta alla prossima legislatura

Zangrillo ha concluso affermando la necessità di un approccio realistico. È importante non creare false aspettative o promettere risultati irrealizzabili. Pertanto, l'orizzonte più probabile per portare avanti la riforma delle Province è la prossima legislatura. L'impegno è quello di rendere questi enti più efficienti e rappresentativi. Il ritorno all'elezione diretta dei consiglieri provinciali è visto come un passo cruciale. Questo permetterebbe di riavvicinare i cittadini alle istituzioni locali. La discussione sulla riorganizzazione degli enti intermedi continua a tenere banco nel dibattito politico nazionale. L'obiettivo è trovare un equilibrio tra efficienza amministrativa e rappresentanza democratica. La riforma Delrio aveva modificato profondamente la natura e le funzioni delle Province. Ora si valuta un possibile ritorno parziale al passato. La volontà politica sembra orientata verso un rafforzamento del ruolo degli enti provinciali. La loro funzione di coordinamento territoriale è considerata strategica. La discussione si concentrerà sui dettagli della nuova legge elettorale e sulle competenze da attribuire. La volontà è quella di dare risposte concrete alle esigenze dei territori. La strada è ancora lunga ma l'intenzione è chiara: ridare centralità alle Province.