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Lo sciopero dei trasporti pubblici indetto per il 30 ottobre è stato rinviato al 5 novembre a causa di una precettazione ministeriale. Nonostante ciò, potrebbero verificarsi disagi a Genova a causa di manifestazioni e della possibile adesione di alcuni lavoratori.

Sciopero trasporti pubblici rinviato al 5 novembre

Il Ministro dei Trasporti ha firmato un'ordinanza di precettazione. Questa decisione ha posticipato lo sciopero del trasporto pubblico. Il nuovo appuntamento è fissato per il 5 novembre. Il rinvio riguarda sia i servizi a livello nazionale che quelli locali.

La normativa sul diritto di sciopero nei settori strategici, come appunto il trasporto pubblico, ha motivato la scelta. La legge 146/90 è stata applicata. La vicinanza con la festività di Ognissanti ha reso necessaria questa misura. Il sindacato Usb, tuttavia, ha espresso la sua intenzione di non rispettare la precettazione. A Genova erano previsti tre eventi di mobilitazione.

Servizi di trasporto pubblico a Genova e Liguria

Le aziende di trasporto pubblico hanno comunicato il rinvio dello sciopero. Amt a Genova ha informato i propri dipendenti. Il personale è tenuto a svolgere regolarmente i propri turni. Il mancato rispetto dell'ordinanza comporterà sanzioni amministrative. Queste sono previste dalla legge sui servizi pubblici essenziali.

Situazione analoga per Riviera Trasporti, attiva nella provincia di Imperia. Anche Atc Esercizio a La Spezia ha confermato la regolarità del servizio. Non sono previste interruzioni legate a scioperi. Anche Tpl Linea nel savonese opererà normalmente.

Ferrovie: treni in servizio regolare

La precettazione ministeriale ha interessato anche il trasporto su rotaia. Il Gruppo FS ha confermato la normale programmazione dei treni. Il servizio sarà regolare dalle ore 21 di giovedì 29 fino alle ore 21 di venerdì 30 ottobre. I treni seguiranno l'orario di servizio consueto.

Sanzioni per chi sciopera nonostante la precettazione

Il sindacato Usb ha invitato i lavoratori a scioperare comunque. La legge prevede sanzioni per chi non rispetta la precettazione. Le multe per i singoli lavoratori possono variare da 500 a 1.000 euro. Le organizzazioni sindacali rischiano sanzioni giornaliere più elevate. Queste possono andare da 2.500 a 50.000 euro.

Possibili disagi nonostante il rinvio

Nonostante il rinvio ufficiale, i disagi per i cittadini potrebbero comunque manifestarsi. Alcuni lavoratori aderenti ai sindacati di base potrebbero decidere di scioperare. Le manifestazioni previste in città potrebbero causare blocchi stradali. Questo potrebbe rallentare i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici. In passato, proteste simili hanno portato all'occupazione dei binari. Ciò ha causato l'interruzione del traffico ferroviario.

È importante sottolineare che i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil non aderiscono a questa mobilitazione. Pertanto, non sono previste interruzioni legate alla loro adesione.

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