Condividi
AD: article-top (horizontal)

Dieci persone sono state arrestate dai Carabinieri di Tivoli per aver truffato anziani in tutta Italia, sottraendo circa 500.000 euro tra il 2022 e il 2023. L'organizzazione operava da Napoli, fingendosi forze dell'ordine o impiegati postali per estorcere denaro e preziosi.

Smantellata organizzazione di truffatori seriali

I Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone. Sono gravemente indiziate di far parte di un'associazione per delinquere dedita alle truffe ai danni di anziani.

L'operazione, coordinata dalla Procura di Tivoli, ha portato all'arresto di soggetti di nazionalità italiana. Le accuse includono associazione per delinquere, truffa ed estorsione aggravata. L'indagine ha preso avvio da un precedente arresto nel giugno 2022 a Guidonia Montecelio.

Modus operandi: la finta chiamata per la cauzione

Il gruppo criminale operava con un metodo ben collaudato. Individuavano anziani, preferibilmente soli in casa, e li contattavano telefonicamente. Si spacciavano per rappresentanti delle forze dell'ordine o dell'ufficio postale.

Comunicavano che un familiare stretto, solitamente un figlio o un nipote, era coinvolto in gravi problemi legali. Spesso si trattava di un presunto incidente stradale con conseguente arresto. Per risolvere la situazione, richiedevano un'immediata somma di denaro o beni di valore come cauzione.

Un complice si presentava poi presso l'abitazione della vittima per ritirare il maltolto. L'organizzazione aveva una base operativa a Napoli, utilizzata come centrale telefonica per coordinare le chiamate e le attività degli esecutori materiali.

Estrema spregiudicatezza e controllo delle vittime

I capi dell'organizzazione esercitavano un rigido controllo sui membri. Richiedevano ai truffatori di realizzare video che attestassero il successo dell'operazione e l'ammontare del bottino.

I gestori della centrale telefonica dimostravano una notevole spregiudicatezza. In diverse occasioni, sfruttavano la paura e la vulnerabilità delle vittime. Arrivavano a minacciarle, prospettando gravi conseguenze giudiziarie per loro o per i loro congiunti.

Oltre 116 truffe e mezzo milione di euro sottratti

L'attività investigativa ha permesso di accertare 116 truffe consumate tra febbraio 2022 e marzo 2023. Le truffe si sono estese in molteplici regioni italiane.

Il valore complessivo del bottino sottratto alle vittime supera i 500.000 euro. Durante una perquisizione in un covo dei malviventi a Napoli, i Carabinieri hanno interrotto decine di tentativi di truffa in corso.

Sono stati sequestrati numerosi telefoni cellulari, elenchi telefonici e appunti riconducibili alla rete criminale. Alcuni documenti erano stati parzialmente bruciati nel tentativo di distruggere le prove.

Le indagini e la collaborazione con Napoli

Le indagini sono partite dall'analisi di alcuni telefoni cellulari sequestrati a due persone arrestate nel giugno 2022 a Guidonia Montecelio. Gli approfondimenti successivi hanno rivelato l'esistenza dell'organizzazione con base a Napoli.

Nella fase operativa, i Carabinieri di Tivoli sono stati supportati dal personale del Comando Provinciale di Napoli. Questo ha permesso di individuare la sede operativa e di intervenire efficacemente.

Le persone coinvolte e le accuse

Le dieci persone arrestate sono gravemente indiziate dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'estorsione aggravata. Sono considerate presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

L'operazione mira a tutelare il diritto di cronaca e i diritti degli indagati. La Procura di Tivoli ha emesso le misure cautelari su richiesta del G.I.P. del Tribunale.

Le persone hanno chiesto anche:

Come si sono accorti dell'organizzazione criminale? I Carabinieri hanno iniziato a indagare dopo aver analizzato i telefoni cellulari sequestrati a due persone arrestate per truffa nel giugno 2022 a Guidonia Montecelio. Approfondimenti successivi hanno rivelato l'esistenza di un'organizzazione più ampia.

Qual era il ruolo dei vertici dell'organizzazione? I vertici gestivano da remoto le telefonate alle vittime, fornivano autovetture e telefoni cellulari ai membri operativi e richiedevano prove video del successo delle truffe. Esercitavano un controllo stretto sugli affiliati.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: