Un'opera monumentale, nata ad Atessa, sarà il presepe di Piazza San Pietro per il prossimo Natale. L'iniziativa coinvolge artisti, detenuti e diverse comunità, unendo fede e solidarietà.
Un'opera monumentale per il Vaticano
Il presepe che illuminerà Piazza San Pietro per le festività natalizie si intitola 'Il Grande Mistero'. L'incarico di realizzarlo è stato conferito all'Arcidiocesi di Chieti-Vasto dal Governatorato della Città del Vaticano. L'opera prenderà forma grazie alla tradizione abruzzese di Atessa.
Questa iniziativa parte dall'associazione 'Amici del Presepe' di Atessa. Collabora anche la parrocchia di San Leucio. La Libera Confraternita degli Artisti di Vasto guida la realizzazione. Partecipano anche la Comunità Educante Carcerati di Vasto. L'associazione 'Iktus' di Guglionesi, in provincia di Campobasso, cura la costruzione.
Fede, arte e solidarietà in un'unica opera
L'Arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, ha sottolineato il significato profondo del presepe. Ha affermato che «l'amore di Dio è venuto nella storia e vuole tornarci continuamente». Ha aggiunto che non si tratta di una mera ripetizione, ma di una «novità sempre attuale». Spera che il linguaggio del presepe abruzzese sia «espressivo e vero» per le centinaia di migliaia di visitatori.
L'allestimento è gestito dalla parrocchia di San Marco Evangelista a Vasto. La struttura misura 23 metri di lunghezza, 11 metri di altezza e 13 metri di profondità. L'opera è in fase di realizzazione a Vasto.
Il contributo di artisti e detenuti
La realizzazione beneficia del lavoro volontario di professionisti. Architetti, ingegneri, calcolatori, impiantisti e collaudatori della Libera Confraternita degli Artisti di Vasto offrono il loro tempo gratuitamente. Anche gli amici carcerati contribuiscono con impegno.
Franco Di Nucci, responsabile della Comunità Educante Carcerati, ha spiegato il loro ruolo. Ha evidenziato come, pur senza competenze specifiche, i detenuti siano attivamente impegnati nella costruzione del presepe monumentale. Il loro contributo è fondamentale per l'allestimento e la preparazione.
Un progetto che abbraccia un vasto territorio
Angelo Molfetta, presidente della Confraternita degli Artisti, ha delineato le direttrici del progetto. Queste sono fede, storia e cultura. L'opera sarà condivisa dalle comunità di novanta comuni. Questi comuni appartengono alle province di Chieti e Pescara. Si uniranno anche le 146 parrocchie dell'Arcidiocesi.
Le autorità della Santa Sede comunicheranno la data esatta dell'inaugurazione. Lo ha annunciato don Nicola Del Bianco, vicario generale. 'Il Grande Mistero' promette di essere un evento di grande richiamo spirituale e culturale.