L'Assemblea Legislativa dell'Umbria ha posticipato la discussione di una mozione sull'impatto ambientale degli impianti eolici a Gubbio. La decisione di rimandare la mozione in Commissione mira a un approfondimento maggiore e a un confronto più ampio con gli enti locali.
Umbria: mozione su eolico a Gubbio rinviata in Commissione
L'Assemblea Legislativa dell'Umbria, riunita presso Palazzo Cesaroni, ha deliberato il rinvio in Commissione di una mozione di indirizzo. L'atto, presentato da consiglieri regionali del centrodestra, riguarda le iniziative della Giunta regionale. Il tema centrale è la valutazione dell'impatto ambientale. Si discute degli impianti eolici nel territorio di Gubbio. La decisione è stata presa nella giornata di martedì 19 marzo 2026.
Il primo firmatario della mozione è il consigliere regionale Andrea Romizi. Altri firmatari includono Laura Pernazza (FI), Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei, Eleonora Pace (FdI), Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega). La mozione solleva interrogativi specifici. Riguardano i procedimenti di valutazione di impatto ambientale (Via). Questi procedimenti sono a livello statale. Interessano gli impianti eolici previsti nel comune di Gubbio.
Valutazione impatto ambientale: il contesto di Gubbio
Durante la presentazione dell'atto di indirizzo, il consigliere Andrea Romizi ha fornito dettagli sul contesto. Ha sottolineato l'importanza del territorio di Gubbio. Questo comune fa parte della dorsale appenninica umbro-marchigiana. La zona vanta un elevato valore paesaggistico. Possiede anche un patrimonio storico e ambientale notevole. Non solo, presenta riconosciuti profili di fragilità idrogeologica. Questi aspetti richiedono una particolare cautela. Soprattutto quando si valutano interventi infrastrutturali di grande scala.
Attualmente, presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono in corso diversi procedimenti di Via. Questi riguardano specificamente impianti eolici. Tali impianti sono localizzati nel territorio comunale di Gubbio. La Regione Umbria ha già manifestato il suo interesse. Ha individuato il configurarsi dell'interesse regionale concorrente. Questo vale per tutte le procedure di Via relative a impianti da fonti energetiche rinnovabili. La Regione ha dato mandato alla Direzione regionale competente. Il compito è individuare il soggetto designato. Questo soggetto parteciperà ai lavori della Commissione tecnica nazionale. Avrà diritto di voto.
Scadenze imminenti e necessità di chiarimenti
I termini per la presentazione delle osservazioni e dei contributi tecnici sono imminenti. Questo è quanto emerso dalla discussione. Per i procedimenti di Via relativi ai progetti eolici, le scadenze sono fissate per il 13 marzo 2026. Questo riguarda l'impianto denominato 'La Contessa'. Il giorno successivo, 14 marzo 2026, scadranno i termini per gli impianti 'Gubbio Nord' e 'Gubbio Sud'. Data la vicinanza di queste scadenze, si rende necessario un chiarimento tempestivo. È fondamentale conoscere le iniziative che la Regione Umbria intende intraprendere. L'obiettivo è garantire una piena rappresentazione delle specificità territoriali. Si vuole tutelare anche le caratteristiche paesaggistiche dell'area.
La mozione chiede alla Giunta regionale di agire. Si sollecita la promozione di un confronto istituzionale. Questo confronto dovrebbe avvenire con gli enti locali interessati. L'obiettivo è individuare in modo condiviso criteri e ambiti territoriali. Questi dovrebbero essere idonei allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il tutto nel pieno rispetto della tutela del paesaggio. Vanno preservate anche le caratteristiche identitarie del territorio.
Interventi e proposte di approfondimento
Durante il dibattito in Assemblea, sono intervenuti diversi consiglieri. La consigliera Letizia Michelini (Pd) ha proposto di riportare la mozione in Seconda commissione. Ha definito il tema come molto importante. Ha ricordato che alcune richieste sono già state evase dalla Giunta regionale. Ad esempio, è già avvenuta la nomina del soggetto designato. Ha menzionato la legge regionale 7/2025. Secondo questa legge, le tre progettualità su Gubbio per l'installazione di impianti fotovoltaici sarebbero rientrate nelle aree non idonee. Purtroppo, la normativa nazionale non prevede questa classificazione. La consigliera ha ritenuto importante approfondire in commissione. Si vuole capire, insieme all'assessore competente, quali passi verranno compiuti per la tutela del paesaggio umbro.
Il consigliere Andrea Romizi (FI) ha accettato la proposta di rinvio. Ha posto una condizione: il coinvolgimento del sindaco di Gubbio. Ha spiegato che l'elemento di urgenza, legato alle scadenze imminenti, è stato superato. La nomina del dirigente nelle commissioni più importanti è avvenuta. Tuttavia, ha ribadito l'importanza del coinvolgimento ampio dei territori. Non ha nulla in contrario a riportare l'atto in Commissione. Ha però richiesto una convocazione rapida. Ha insistito sulla necessità di chiamare i sindaci più direttamente interessati dai progetti.
Anche l'assessore Thomas De Luca è intervenuto. Ha concordato che la Seconda commissione consiliare sia la sede appropriata. Ha affermato che in quella sede si potranno precisare alcuni aspetti. Questi aspetti sono fondamentali per la tutela del paesaggio umbro. La decisione finale è stata quindi quella di rinviare la mozione per un ulteriore approfondimento tecnico e politico.
Contesto normativo e territoriale
La questione degli impianti eolici e della valutazione di impatto ambientale è complessa. In Italia, la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) è disciplinata dal Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Questo decreto stabilisce le modalità e i criteri per la valutazione degli effetti sull'ambiente di progetti che possono avere un impatto significativo. La Via è un processo che coinvolge diverse fasi, dalla presentazione del progetto alla decisione finale. Include consultazioni con il pubblico e gli enti interessati.
Nel caso specifico di Gubbio, la presenza di un elevato valore paesaggistico e di fragilità idrogeologica rende la valutazione ancora più delicata. La dorsale appenninica è un'area di particolare pregio naturalistico e ambientale. L'installazione di grandi impianti eolici può comportare impatti visivi significativi. Possono inoltre influire sulla stabilità dei versanti e sui regimi idrologici. La legge regionale 7/2025 citata dalla consigliera Michelini potrebbe aver introdotto specificità regionali. Queste potrebbero riguardare la definizione di aree idonee o non idonee allo sviluppo di energie rinnovabili. Tuttavia, la sua efficacia è subordinata alla compatibilità con la normativa nazionale.
Il rinvio in Commissione permetterà di analizzare più a fondo questi aspetti. Sarà possibile valutare se la normativa regionale possa effettivamente tutelare il territorio. Si potrà anche verificare come conciliare gli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili con la salvaguardia del paesaggio. Il coinvolgimento dei sindaci e degli enti locali è cruciale. Permette di raccogliere le istanze del territorio. Garantisce che le decisioni siano il più possibile condivise e rispettose delle specificità locali. La discussione in Commissione sarà quindi un passaggio fondamentale per definire la posizione della Regione Umbria.
Questa notizia riguarda anche: