La sicurezza sismica di scuole e strutture operative in Umbria è a rischio per la mancata erogazione di fondi post-sisma. Il consigliere Filipponi chiede al governo di intervenire urgentemente per sbloccare oltre 10 milioni di euro.
Scuole e strutture operative senza fondi
La protezione sismica degli edifici pubblici riveste un'importanza fondamentale. Particolare attenzione va posta agli istituti scolastici e ai centri operativi della Protezione civile. Il consigliere regionale Francesco Filipponi, esponente del Partito Democratico, ha evidenziato questa criticità. Ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare. L'obiettivo è ottenere la copertura finanziaria necessaria per lavori ancora in attesa.
Nel dicembre scorso, è stata approvata una graduatoria aggiornata. Questa riguarda interventi previsti dal Programma regionale. Il programma è volto alla prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici e infrastrutture. Tra i progetti ammissibili, finanziabili con fondi nazionali, figurano la ricostruzione di un'ex scuola primaria. Si tratta dell'edificio situato a San Venanzo. Sono previsti anche ulteriori interventi su altri plessi scolastici e strutture operative. Questi lavori interessano diverse aree della regione.
Comuni in attesa di finanziamenti
Le aree interessate dai lavori di messa in sicurezza sono molteplici. Tra queste figurano i territori di Spoleto, Gubbio, Torgiano, Calvi dell'Umbria, Todi e Città della Pieve. Il fabbisogno finanziario complessivo per questi interventi ammonta a poco più di 10 milioni di euro. Attualmente, però, la disponibilità finanziaria nazionale risulta esaurita. Questa disponibilità derivava da precedenti ordinanze del capo del dipartimento della Protezione civile.
L'effettiva realizzazione di questi lavori dipende ora da una nuova ordinanza nazionale. Purtroppo, ad oggi, tale ordinanza non è ancora stata pubblicata. Questa situazione sta causando un inevitabile allungamento dei tempi. Le opere, già dichiarate ammissibili, rischiano di subire ritardi significativi.
Richiesta di intervento al governo
Di fronte a questa situazione, il consigliere Filipponi ha formulato una richiesta precisa alla Giunta regionale. Ha chiesto quali iniziative intenda intraprendere. L'azione è rivolta sia verso il governo nazionale che verso il dipartimento della Protezione civile. L'obiettivo è sollecitare l'immediata emanazione dell'ordinanza necessaria. Questa dovrebbe garantire la copertura finanziaria per gli oltre 10 milioni di euro richiesti. Inoltre, Filipponi ha domandato se siano previste soluzioni tecniche alternative. Queste potrebbero consentire un'anticipazione della messa in sicurezza delle strutture considerate più critiche. La sicurezza dei cittadini e la funzionalità degli edifici pubblici rappresentano una priorità non rimandabile.
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