Le segreterie provinciali e regionali di Umbria Civica hanno espresso forte disappunto per la recente adesione del sindaco Vittorio Fiorucci a una nuova formazione politica. L'accusa principale è di aver tradito la fiducia di coloro che ne hanno sostenuto la candidatura a primo cittadino.
Critiche alla candidatura e all'operato del sindaco
Vittorio Fiorucci è accusato di aver tradito il patto di fiducia con Gubbio Civica e Umbria Civica. Queste ultime, infatti, hanno promosso e sostenuto la sua ascesa a sindaco. Le segreterie provinciali e regionali di Umbria Civica hanno rilasciato una dichiarazione netta in merito alla sua partecipazione alla nuova sigla politica Alleanza Civica per l'Umbria. Viene sottolineato come Fiorucci dovrebbe ricordare le origini della sua candidatura e chi ha lavorato per concretizzarla.
Le due liste civiche ricordano di essere state le principali artefici della sua candidatura a sindaco. Gubbio Civica è risultata la lista più votata della coalizione. Umbria Civica ha evidenziato come abbiano proposto e supportato Fiorucci quando altre forze politiche non erano disposte a farlo. Ora, la creazione di un nuovo schieramento politico viene vista come un voltafaccia nei confronti della comunità che ne ha permesso l'elezione.
La decisione di sostenerlo è maturata nonostante avvertimenti sull'affidabilità politica dell'uomo. La fiducia accordata, con l'impiego di una comunità di persone leali e dedicate, sembra essere stata mal riposta. Il percorso degli ultimi due anni avrebbe confermato le riserve iniziali, con Fiorucci che avrebbe dimostrato una costante inaffidabilità politica.
Divisioni e instabilità politica a Gubbio
Invece di promuovere unità e governare efficacemente, il sindaco avrebbe agito per dividere il consiglio comunale. Si parla di manovre sottobanco e di alimentare conflitti tra i consiglieri di maggioranza. Il risultato sarebbe una maggioranza precaria, a rischio ad ogni seduta consiliare. Questa coalizione sarebbe tenuta insieme con mezzi di fortuna, priva di una visione politica e amministrativa chiara.
Un primo cittadino avrebbe dovuto costruire coesione, assumersi responsabilità e risolvere i problemi della città. La guida politica di Fiorucci avrebbe lasciato dietro di sé solo divisioni, tensioni e operazioni personali. Nel frattempo, la città attende risposte concrete e rimane ferma.
Le segreterie di Umbria Civica si dichiarano sbalordite. L'adesione a questa nuova iniziativa politica viene vista come un'operazione che destabilizza e compromette gli equilibri amministrativi del Comune di Gubbio. Questo avviene dopo che alcuni esponenti sarebbero stati allontanati da altre formazioni politiche. La stabilità cittadina non può essere sacrificata per ambizioni individuali.
Mancanza di azione su temi strategici
Si sottolinea una totale assenza di azione autorevole e incisiva a difesa della città su temi cruciali. Tra questi, il dimensionamento scolastico, il ruolo di Gubbio nelle celebrazioni francescane e la difesa dell'ospedale di Branca. Fiorucci dovrebbe concentrare i suoi sforzi su queste questioni, anziché dedicarsi alla creazione di nuove sigle politiche.
L'efficacia di queste nuove formazioni è messa in dubbio, dato che gli amministratori coinvolti, compresi i promotori, sarebbero pochissimi. Chi volta le spalle alla comunità che lo ha sostenuto e votato, tradisce i cittadini. Chi cerca di costruire un percorso personale su queste basi non avrà prospettive future né potrà aspettarsi una riproposizione da parte della comunità tradita.
Gli elettori di Gubbio hanno scelto Fiorucci per amministrare e difendere la città. Prima di cercare un ruolo al di fuori del comune, dovrebbe dimostrare di essere all'altezza del mandato ricevuto. Le segreterie concludono affermando che, finora, non ha dimostrato tale capacità.