Tre individui di Nardò sono stati arrestati a Gubbio per una scia di intimidazioni e richieste estorsive. L'operazione dei carabinieri ha portato a quattordici capi d'imputazione per episodi avvenuti tra il 2024 e il giugno 2025. Lunedì sono previsti gli interrogatori di garanzia.
Estorsioni e minacce tra locali e strada
I carabinieri di Gubbio hanno concluso un'indagine che ha portato all'arresto di tre uomini originari di Nardò. Le accuse sono gravi e comprendono episodi di aggressione, minacce ed estorsione. L'ordinanza del giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per i tre indagati. Le loro azioni si sono estese per oltre un anno e mezzo, documentate meticolosamente dalle forze dell'ordine.
Gli eventi contestati sono quattordici e coprono un arco temporale che va dall'aprile 2024 fino al giugno 2025. Le indagini hanno rivelato un modus operandi che non si limitava a frequentazioni in locali notturni, ma si estendeva anche a contesti stradali. La gravità delle azioni ha portato all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare.
La cronologia degli episodi contestati
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato nell'aprile 2024 all'interno di una discoteca. Una rissa ha causato danni per oltre 2.000 euro. Il titolare del locale, per evitare ulteriori problemi, avrebbe concesso l'ingresso gratuito al gruppo. Successivamente, nel marzo 2025, uno degli arrestati avrebbe richiesto 300 euro al gestore, ottenendone solo 20.
A giugno dello stesso anno, uno dei fratelli avrebbe minacciato il titolare riguardo alla sua auto, dicendo: «Complimenti per la macchina, tienila stretta, tienila da conto». Nello stesso periodo, l'altro fratello avrebbe preteso 100 euro. Un altro episodio riguarda una richiesta di 20.000 euro come risarcimento per una presunta relazione con la compagna di uno degli arrestati. Dopo una spinta e una manata, la vittima ha consegnato 100 euro per evitare ulteriori pretese.
Aggressioni e intimidazioni documentate
Le intimidazioni non si sono fermate qui. Una notte di giugno, un cuoco di 24 anni è stato seguito fino alla sua auto e costretto a recarsi a due bancomat per prelevare 100 euro. Un amico che ha tentato di difenderlo è stato minacciato con la frase: «A voi dell’Est vi educo io». Il 3 maggio 2025, una ragazza di vent'anni è stata bloccata in auto da un SUV. Uno degli arrestati è sceso, ha tentato di aprire la portiera, le ha mostrato il pugno e ha danneggiato il veicolo. La giovane è fuggita ma è stata inseguita. Ha poi denunciato e riconosciuto i due aggressori.
Il 2 giugno, un imprenditore di 30 anni, trattenuto per un braccio mentre cercava di lasciare un bar, si è visto offrire cocaina. L'episodio è stato contestato a uno solo dei fratelli. Le condotte contestate si sarebbero interrotte il 17 settembre 2025, quando i due fratelli sono stati arrestati per violenza sessuale. Per quel reato, sono stati condannati a sei anni e otto mesi di reclusione.
Interrogatori e difesa legale
Lunedì sono previsti gli interrogatori di garanzia per i tre arrestati. La difesa è affidata agli avvocati Ubaldo Minelli e Marco Angelini. Le indagini dei carabinieri di Gubbio hanno fatto luce su una serie di episodi che hanno turbato la tranquillità della zona, dimostrando un'escalation di violenza e prevaricazione.
Le persone arrestate sono accusate di gravi reati che hanno coinvolto diverse vittime. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità. L'operazione delle forze dell'ordine ha permesso di interrompere questa spirale di illegalità.
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