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L'Alta Umbria si prepara ad accogliere cicloturisti per un evento di due giorni il 10 e 11 ottobre 2026. L'iniziativa unisce sport, cultura, enogastronomia e tradizioni, con un focus sul tartufo di Acqualagna.

Cicloturismo nell'Alta Umbria

Gubbio e l'Alta Umbria diventano un punto di riferimento per gli amanti del turismo lento. Il cicloturismo offre un modo unico per vivere il territorio. Si apprezzano paesaggi, profumi, colori e architetture storiche. L'esperienza include soste per gustare specialità locali. Un evento di due giorni, il 10 e 11 ottobre 2026, è dedicato a questa passione su due ruote. L'iniziativa intreccia sport, cultura, enogastronomia e tradizioni. Particolare attenzione è dedicata al tartufo di Acqualagna. L'evento attira partecipanti da gran parte dell'Europa. Gubbio è anche una tappa del Sentiero di San Francesco. Il percorso è stato unificato completamente nell'agosto 2026.

La Gran Fondo del Montefeltro

Il momento clou della manifestazione è la Gran Fondo del Montefeltro. Questa gara si svolgerà domenica 11 ottobre. La partenza e l'arrivo sono previsti a Gubbio. Il percorso attraversa Acqualagna, nota come la capitale del tartufo. L'evento è un'opportunità per visitare borghi storici. Il Consorzio Turistico GAU, supportato dal main sponsor Park Hotel ai Cappuccini, organizza incontri e iniziative. L'obiettivo è favorire la socializzazione con il territorio. La bicicletta è considerata il mezzo ideale per esplorare la regione. Lo ha dichiarato Gloria Margaret Pierini, Presidente del Consorzio. Si possono scoprire paesaggi naturali suggestivi e città d'arte. I sentieri immersi nel silenzio e le tradizioni enogastronomiche completano l'offerta. La Granfondo del Montefeltro unisce sport, cultura e natura. Offre un'esperienza completa. La gara è un pretesto per godere di un paesaggio incantevole. Si attraversano boschi e borghi medievali. I cicloturisti partono da Gubbio. La città è ricca di storia medievale. Si può visitare il Palazzo dei Consoli. Qui si ammirano le tavole eugubine. Altri luoghi d'interesse sono il palazzo ducale e la cattedrale. Questi siti sono stati set di serie TV e film. Questo aspetto lega l'evento al fenomeno del cineturismo. Il percorso prosegue verso Semonte. Questa località è celebre per le sue cantine. Qui si produce Dolcetto fin dai tempi della presenza piemontese. Da Semonte si raggiunge Mocaiana. L'antica Makajanus è legata a leggende antiche. Si narra di un dio bifronte e di un dio dei metalli.

Percorsi tra storia e natura

Il tracciato della gara offre scorci panoramici. Si ammira il Castello di Carbonana. Questa fortezza risale alla fine del XII secolo. Si affronta poi la salita di Nogna. Questa conduce a Pietralunga. La località è rinomata per il tartufo e i suoi monumenti. Tra questi spiccano la Pieve di Santa Maria e la Rocca Longobarda. Quest'ultima ha una caratteristica forma pentagonale. I visitatori attraversano il valico Pantani. Qui si trova una targa commemorativa dedicata a un campione degli anni '90. Si passa poi per Serravalle di Carda. Questo borgo ha origini medievali. Segue un tratto pianeggiante di circa 30 km. Questo porta ad Acqualagna. La città è la patria del tartufo marchigiano. Nella centrale Piazza Enrico Mattei si svolge un momento di ristoro. La piazza è intitolata a un illustre concittadino nato nel 1906.

Ritorno a Gubbio

La seconda parte del percorso riprende da Smirra. Questo è un antico insediamento bizantino. È famoso per la sua fontanella considerata portafortuna. Si prosegue verso Cagli. La città è citata persino nell'Eneide. È un crocevia di salite leggendarie. Tra queste si ricordano il Monte Petrano, il Catria e il Nerone. Queste montagne sono state protagoniste del Giro d'Italia. Attraverso gole suggestive si giunge a Pianello. Si prosegue poi per il passo Moria. Questo valico ha ospitato il Giro d'Italia femminile nel 2025. Si arriva a Cantiano. Questo borgo è noto per le sue amarene. Erano molto apprezzate dai Savoia. Da Cantiano si affronta l'ultimo valico. Si tratta di Scheggia. Infine, si rientra a Gubbio. Il percorso attraversa il celebre passaggio della Madonna della Cima. Si gode della discesa che attraversa le spettacolari Gole del Furlo.

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