Il network 'Turn Umbria Re-Generation' si espande raggiungendo 46 imprese. Il progetto, nato a Terni, promuove lo sviluppo sostenibile integrando pratiche ambientali, sociali ed economiche.
Crescita e consolidamento del network
Il progetto 'Turn Umbria Re-Generation' ha visto una notevole espansione. L'iniziativa, promossa da Confindustria Umbria, conta ora 46 imprese aderenti. Questo network mira a valorizzare il contributo dell'industria allo sviluppo sostenibile del territorio umbro. Le fondazioni Carit e Perugia supportano attivamente questa evoluzione.
Nato nel 2018 con un nucleo iniziale di otto aziende nell'area di Terni-Narni, il progetto si è trasformato in una comunità estesa. Le imprese coinvolte spaziano dalle piccole alle grandi dimensioni. Complessivamente, impiegano quasi 12 mila lavoratori. Generano un fatturato aggregato di circa 5,8 miliardi di euro.
'Turn' è stato il primo distretto industriale in Italia a ottenere la certificazione ISO 37101. Questo riconoscimento attesta la gestione sostenibile delle comunità. Dimostra la capacità delle aziende di integrare sviluppo economico, tutela ambientale e benessere sociale.
Evoluzione da modello territoriale a regionale
Negli ultimi due anni, 'Turn' ha compiuto un'evoluzione significativa. È passato da un'esperienza focalizzata su un'area specifica a un modello replicabile a livello regionale. Sono nati infatti due nuovi distretti. Si aggiungono al distretto storico di Terni-Narni. I nuovi distretti sono localizzati nell'area di Perugia e nell'area Eugubino-Gualdese.
L'idea di 'Turn' nasce dalla visione di un gruppo di imprese. Insieme a Confindustria Umbria, hanno scelto un approccio comunitario alla sostenibilità. Questo si allinea perfettamente con gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il progetto si è sviluppato attraverso tre fasi distinte. Inizialmente, si è concentrato sulla mappatura delle buone pratiche. Successivamente, si è lavorato all'allargamento del network. Infine, si è puntato al miglioramento delle performance ESG (Environmental, Social, Governance). Il conseguimento della certificazione ISO 37101 ha segnato un traguardo importante.
Risultati aggregati e buone pratiche
I risultati aggregati delle imprese del network sono stati presentati durante l'incontro annuale. L'evento si è svolto presso la sede di Terni di Confindustria Umbria. I dati evidenziano una crescita notevole delle buone pratiche di sostenibilità. Questa crescita è sia quantitativa che qualitativa. Gli ambiti di intervento si ampliano costantemente.
L'incontro è stato aperto dai saluti del Presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani. Hanno partecipato anche il Presidente della Sezione di Terni, Marco Centinari. Entrambi hanno sottolineato l'importanza del progetto.
Si rafforzano in particolare le azioni legate all'efficienza energetica. Cresce la diffusione di impianti fotovoltaici. Si utilizzano sistemi di cogenerazione e energia elettrica da fonti rinnovabili certificate. Parallelamente, si investe nell'ammodernamento degli impianti. Vengono introdotte tecnologie innovative per monitorare consumi e prestazioni.
Si consolidano anche le pratiche di economia circolare. Si implementano soluzioni per ridurre l'uso di materie prime. Gli scarti vengono reintrodotti nei cicli produttivi. Le acque di processo vengono riciclate. I sottoprodotti vengono valorizzati, anche per produrre energia.
Mobilità, ESG e welfare aziendale
Cresce l'attenzione verso la mobilità sostenibile e la logistica. Si adottano veicoli a basso impatto ambientale. Si utilizzano biocarburanti. Si promuove il trasporto intermodale. Sistemi digitali ottimizzano i flussi logistici.
Si rafforza l'integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali. Aumenta la diffusione di certificazioni e strumenti di misurazione delle performance ambientali e sociali. Si affiancano iniziative legate al welfare aziendale. Si promuove la parità di genere e il benessere dei lavoratori.
«Turn dimostra concretamente che la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma una leva di sviluppo industriale e di competitività per il territorio», ha sottolineato il Presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani. «Il valore di questo progetto sta nella capacità delle imprese di fare sistema, condividere esperienze e trasformare le buone pratiche in un modello strutturato e replicabile. L’estensione a livello regionale rappresenta un passaggio importante: significa rafforzare una comunità industriale che genera impatti positivi non solo all’interno delle aziende, ma sull’intero territorio umbro, contribuendo a renderlo più attrattivo, innovativo e sostenibile».
Prospettive future e iniziative sociali
Nei prossimi mesi, 'Turn' proseguirà il suo percorso di crescita. L'obiettivo è rafforzare il ruolo della comunità come piattaforma di sviluppo sostenibile. Si intendono attrarre talenti e competenze specializzate sui temi della sostenibilità. Si intensificherà il dialogo con università, centri di ricerca e istituzioni.
'Turn' vuole anche essere un punto di riferimento per promuovere progettualità condivise per la comunità. In quest'ottica, è stata promossa una campagna a favore della Croce Rossa Italiana - Comitato di Terni. L'iniziativa supporta il progetto di riqualificazione dell'ex centro sociale “Valenza”. Diventerà la nuova sede operativa della CRI a Terni.
'Turn', nato su impulso della Sezione Territoriale di Terni di Confindustria Umbria, è stato sviluppato nel tempo grazie all'impegno dei presidenti che si sono succeduti. Tra questi, Giammarco Urbani, Riccardo Morelli e l'attuale presidente Marco Centinari. Hanno contribuito a creare un'iniziativa stabile e continuativa.