Il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, ha definito «grossolana» l'analisi sulla rete ospedaliera regionale presentata da Massimiliano Presciutti. Sisti contesta che tale visione non rispecchi il programma politico regionale né la volontà della presidente Stefania Proietti.
Sisti contesta l'analisi di Presciutti
Il primo cittadino di Spoleto, Andrea Sisti, ha espresso forte disaccordo con le recenti affermazioni di Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia e sindaco di Gualdo Tadino. Presciutti aveva delineato una rete di emergenza-urgenza basata su sei presidi ospedalieri, escludendo di fatto Spoleto. Sisti ha definito questa analisi «grossolana», sostenendo che sia distante dalla realtà politica regionale e dalle intenzioni della presidente Stefania Proietti.
Secondo l'ipotesi di Presciutti, la rete dovrebbe includere Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello, Branca e Orvieto. La critica di Sisti si concentra sul fatto che Spoleto, unico DEA di Primo livello non menzionato, verrebbe così escluso da un assetto fondamentale per i servizi sanitari. Questo avviene mentre gli amministratori locali attendono ancora un confronto sul nuovo Piano sociosanitario regionale.
La posizione del centrosinistra spoletino
Le dichiarazioni di Presciutti, esponente del PD umbro, hanno suscitato una reazione compatta da parte del centrosinistra spoletino. Il consigliere regionale del PD, Stefano Lisci, ha ribadito che «Spoleto non accetterà nessun ulteriore arretramento sull'ospedale». Ha inoltre sottolineato che le decisioni amministrative si basano su atti concreti e non su dichiarazioni, affermando che al momento non esiste alcun atto che preveda il ridimensionamento dell'ospedale di Spoleto.
La questione assume particolare rilevanza in vista delle prossime elezioni Comunali, previste per l'autunno e potenzialmente slittate alla primavera del 2027. I gruppi di maggioranza in consiglio comunale a Spoleto – PD, M5s, Civici Umbri e Ora Spoleto – hanno rilasciato una nota congiunta. In essa, hanno ricordato gli impegni presi con la cittadinanza riguardo al futuro dell'ospedale San Matteo degli Infermi.
Impegni per il futuro dell'ospedale
La nota congiunta dei gruppi di maggioranza di Spoleto evidenzia la necessità della piena riapertura di tutti i reparti e servizi dell'ospedale. Questi erano stati chiusi in precedenza a causa di decisioni della giunta regionale di centrodestra guidata da Tesei. I consiglieri hanno chiarito che le affermazioni del presidente Presciutti rappresentano una posizione personale non condivisa né nel merito né nel metodo.
La difesa dell'ospedale di Spoleto da parte della politica locale si inserisce in un contesto di attenzione verso i servizi sanitari territoriali. La comunità attende sviluppi concreti sul nuovo Piano sociosanitario regionale. La discussione sulla rete di emergenza-urgenza, con le relative esclusioni paventate, rappresenta un punto critico. La decisione finale spetterà al nuovo Piano, che definirà il futuro assetto sanitario.
Domande frequenti sull'ospedale di Spoleto
Cosa ha criticato il sindaco Sisti riguardo alla rete ospedaliera?
Il sindaco Andrea Sisti ha criticato l'analisi di Massimiliano Presciutti sulla rete ospedaliera regionale, definendola «grossolana» e lontana dalla realtà politica e dalle intenzioni della presidente Stefania Proietti. In particolare, contesta l'esclusione dell'ospedale di Spoleto dalla rete di emergenza-urgenza proposta.
Qual è la posizione dei gruppi di maggioranza di Spoleto sull'ospedale?
I gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Spoleto (PD, M5s, Civici Umbri e Ora Spoleto) hanno ribadito gli impegni per la piena riapertura di tutti i reparti e servizi dell'ospedale San Matteo degli Infermi. Hanno dichiarato di non condividere le affermazioni di Presciutti, considerandole una posizione personale.
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