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A Gualdo Tadino è stato presentato un manifesto per trasformare le scuole in vere comunità educanti. L'iniziativa mira a contrastare cyberbullismo e baby gang potenziando il supporto psicologico.

Manifesto per una scuola comunità educante

Una nuova iniziativa prende il via da Gualdo Tadino. È stato lanciato il "Manifesto per una scuola come comunità educante". Questo progetto nasce da un importante incontro-dibattito. L'evento si è intitolato "Dalla rete alla strada, insieme contro la violenza".

L'obiettivo è prevenire il cyberbullismo e le baby gang. L'incontro si è tenuto presso il Teatro Don Bosco. L'iniziativa è stata promossa dal Comune. Fa parte delle attività della commissione per le pari opportunità.

Coinvolti studenti e professionisti

La criminologa e psicologa investigativa Roberta Bruzzone è stata la protagonista. Ha dialogato con il giornalista Alvaro Fiorucci. Insieme hanno coinvolto gli studenti. Hanno partecipato gli alunni dell'Istituto Comprensivo. Presenti anche quelli dell'Iis "Raffaele Casimiri".

Ha preso parte all'evento anche il sindaco di Gualdo Tadino. Massimiliano Presciutti ricopre anche la carica di presidente della Provincia di Perugia. La sua presenza ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa.

Il sostegno del sindaco e la proposta del dirigente

Il sindaco Presciutti ha evidenziato il successo dell'evento. «Il successo di questa iniziativa conferma quanto sia fondamentale investire in momenti di formazione e confronto rivolti ai giovani», ha dichiarato. La partecipazione degli studenti è stata molto attiva. Il loro interesse è un segnale importante. Questo spinge a proseguire su questa strada. Si vuole rafforzare la prevenzione. Si promuove la cultura del rispetto e della legalità.

Il sindaco ha ringraziato la dottoressa Bruzzone. Un ringraziamento speciale anche al giornalista Fiorucci. Non è mancato un ringraziamento a Roberto Carlotti per l'organizzazione. La sua collaborazione è stata preziosa.

Alla fine dell'evento, il dirigente scolastico dell'Iis "Raffaele Casimiri", Renzo Menichetti, ha avanzato una proposta. Ha suggerito di creare il "Manifesto di Gualdo Tadino". Il documento è dedicato a una scuola come comunità educante. Lo hanno sottoscritto diverse figure chiave. Tra queste, il dirigente Menichetti stesso. Presente anche Roberta Bruzzone. Ha firmato anche il sindaco Presciutti. Hanno aderito docenti, studenti e personale Ata dell'Istituto.

Una risposta alla devianza giovanile

Il documento nasce da una profonda consapevolezza. Gli attuali strumenti di prevenzione sono considerati insufficienti. Questo riguarda fenomeni come baby gang e cyberbullismo. La devianza giovanile è sempre più complessa. Spesso affonda le radici in un vuoto educativo. Manca la percezione di riferimenti e limiti chiari.

Il Manifesto sarà inviato al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Da questo documento emerge una proposta concreta. Si chiama "Modello Casimiri". Punta a un rafforzamento strutturale del supporto psicologico nelle scuole. L'obiettivo è creare un ambiente più sicuro e supportivo.

Il "Modello Casimiri": supporto psicologico strutturale

La proposta "Modello Casimiri" prevede diverse azioni. Innanzitutto, l'istituzione della figura dello Psicologo di comunità. Questo supererebbe il modello dello sportello occasionale. Si propone un rapporto di un professionista ogni 100 studenti. Questo garantirebbe una presenza stabile e quotidiana. Si vuole anche superare lo stigma legato al benessere mentale. Il supporto psicologico diventerà parte integrante del percorso educativo.

L'obiettivo principale è chiaro. Si vuole spostare l'attenzione dalla gestione delle emergenze. Si punta a una prevenzione sistemica. Una presenza costante può intercettare tempestivamente le dinamiche di disagio. Questo è fondamentale per intervenire precocemente.

Gualdo Tadino, avamposto di una riforma

Il Manifesto afferma con forza: "Gualdo Tadino vuole essere l'avamposto di una riforma nazionale necessaria". La scuola deve tornare a essere il primo presidio. Deve garantire legalità, crescita e tutela psicologica. Questo è fondamentale per le nuove generazioni. La città umbra si propone come modello.

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