Un ex manager americano ha lasciato la California per trasferirsi a Grottole, in Basilicata. Qui ha restaurato immobili e ha trovato un nuovo senso di appartenenza, valorizzando la vita del borgo.
Un nuovo inizio a Grottole
Daniel Kidson, 62 anni, originario di San Francisco, ha intrapreso un percorso inaspettato. Dopo aver girato il mondo e vissuto in Vietnam, ha scelto Grottole, un piccolo centro lucano, come sua nuova dimora. Qui, insieme alla compagna Iryna, ha ridato vita a tre edifici abbandonati.
Attraverso il progetto «Life in Grottole», Daniel condivide la quotidianità nel borgo. La sua scelta di trasferirsi è nata dopo un'esperienza legata all'iniziativa «Italian Sabbatical» di Airbnb. Nonostante non sia stato selezionato inizialmente, il fascino di Grottole lo ha conquistato.
La vita nel borgo e le radici lucane
Ciò che ha convinto Daniel a rimanere sono le persone e uno stile di vita autentico, legato alla terra. Ha stretto un legame speciale con Sisina e Pinuccio, che gli hanno permesso di coltivare un orto. Con loro, ha imparato antiche tecniche agricole e ha scoperto il valore del non sprecare nulla.
«Abbiamo fatto insieme il vino e le salsicce», racconta Daniel. Ha appreso come ogni prodotto stagionale possa essere conservato e utilizzato durante i mesi invernali. Questa connessione con la natura e le tradizioni locali è diventata centrale nella sua nuova vita.
Restauro e nuove opportunità
All'inizio del 2026, Daniel ha dato vita a «Life in Grottole», documentando la vita del paese con fotografie e testi. Lui e Iryna hanno restaurato tre immobili. Uno spazio di 250 metri quadrati, precedentemente una scuola domenicale, è stato trasformato. Hanno recuperato anche «Nonna Isabella's», rimasto vuoto dopo la morte della proprietaria, e «The Cottage», usato come deposito.
Questi luoghi, prima inutilizzati, ora offrono nuove possibilità. Daniel crede che sia necessario un soggiorno prolungato, almeno una settimana, per apprezzare veramente Grottole. Non si tratta solo di turismo mordi e fuggi.
Il futuro di Grottole
Daniel non vede gli stranieri come l'unica soluzione allo spopolamento dei borghi. Sottolinea l'importanza di creare opportunità concrete per i residenti, specialmente per i giovani. «La priorità deve essere dare alle persone di qui ragioni concrete per restare o tornare», afferma.
I nuovi arrivati, siano essi stranieri, italiani dalle grandi città o discendenti di emigrati, possono contribuire in piccola parte. Il suo desiderio per i prossimi dieci anni è che Grottole mantenga la sua identità. Non vuole vederlo trasformato in una meta turistica o in un villaggio di seconde case. Spera in una maggiore presenza giovanile e nella trasmissione del sapere degli anziani.
Domande frequenti
Perché Daniel Kidson ha scelto di trasferirsi da San Francisco a Grottole?
Daniel Kidson ha scelto Grottole dopo aver cercato un luogo da sentire come casa. L'iniziativa «Italian Sabbatical» lo ha portato a visitare il borgo lucano, dove ha trovato un forte legame con le persone e uno stile di vita autentico.
Quali progetti ha realizzato Daniel Kidson a Grottole?
Insieme alla compagna Iryna, Daniel Kidson ha restaurato tre immobili precedentemente inutilizzati. Ha inoltre avviato il progetto «Life in Grottole» per condividere la vita quotidiana del borgo e promuovere un turismo più consapevole.