La Cgil di Grottammare indice un presidio e uno sciopero per protestare contro i licenziamenti all'Anffas, mettendo in luce il rischio per ulteriori posti di lavoro e la qualità dei servizi offerti.
Presidio sindacale contro i tagli all'Anffas
La Cgil ha deciso di intervenire attivamente per salvaguardare l'occupazione e i servizi offerti dall'Anffas di Grottammare. L'azione sindacale inizierà con un presidio fissato per venerdì 23 ottobre. L'appuntamento è previsto davanti alla sede dell'ente, situata in via Sacconi 40. I manifestanti saranno presenti dalle ore 9:00 fino alle 12:00. Questa iniziativa è stata organizzata dalla FP Cgil, in collaborazione con lo Spi e la Confederazione. La protesta mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla gravità della situazione.
La gestione attuale della struttura è al centro delle critiche del sindacato. Si teme che questa gestione possa compromettere un'esperienza ventennale nel campo dell'assistenza a persone con disabilità. La Cgil denuncia apertamente la prospettiva di ulteriori dieci licenziamenti. Questi si aggiungerebbero ai già avvenuti otto tagli del personale. Tutto ciò avviene nonostante una cronica carenza di organico. La struttura sta attivamente cercando operatori sociosanitari per coprire i turni scoperti. La situazione attuale appare paradossale e preoccupante per il futuro dei servizi.
Rischio chiusura servizi e impatto sull'assistenza
«Il marchio Anffas avrebbe dovuto essere garanzia di standard di qualità elevati», ha dichiarato Viola Rossi, segretaria generale della FP Cgil. La sua affermazione sottolinea la delusione per una gestione che, secondo il sindacato, non rispetta i principi fondanti dell'organizzazione. La segretaria contesta una situazione in cui l'organico attuale risulta insufficiente a garantire l'erogazione dei servizi essenziali. Le preoccupazioni non si limitano ai posti di lavoro, ma si estendono all'intera offerta sociosanitaria. La qualità dell'assistenza è direttamente collegata alla disponibilità di personale qualificato.
Le preoccupazioni per l'offerta sociosanitaria sono concrete e tangibili. A dicembre dello scorso anno, è stato chiuso il centro diurno dedicato alle persone con disabilità gravissima. Attualmente, si starebbe valutando la possibile chiusura del centro sociosanitario. Questa struttura, che offre 19 posti letto, rappresenta un servizio fondamentale per molti utenti e le loro famiglie. La sua eventuale chiusura aggraverebbe ulteriormente la situazione, riducendo le possibilità di assistenza e supporto.
Appello per controlli e continuità dei servizi
Maria Calvaresi, segretaria della Cgil, ha espresso forte rammarico per «l'assenza di controlli da parte degli enti competenti». Questo avviene nonostante i servizi in questione ricevano finanziamenti pubblici. La mancanza di supervisione adeguata permette, secondo il sindacato, che la situazione degeneri. Teresa Cirillo, dello Spi Cgil, ha evidenziato le pesanti conseguenze di questa gestione per gli utenti e le loro famiglie. Ha sottolineato con forza che «la qualità dell'assistenza dipende dalla presenza di personale qualificato». La carenza di operatori qualificati compromette direttamente l'efficacia e l'umanità dei servizi erogati.
Daniele Lanni, segretario generale della Cgil di Ascoli Piceno, ha accusato la Fondazione di aver disatteso gli impegni presi. Questi impegni erano stati concordati con il sindacato, il Comune, l'Ast e l'Ats 21. La mobilitazione, ha annunciato Lanni, proseguirà senza sosta. L'obiettivo è garantire la tutela dei posti di lavoro e assicurare la continuità dei servizi essenziali. La determinazione del sindacato è chiara: non si fermeranno finché non saranno raggiunti questi obiettivi fondamentali per la comunità.
La FP Cgil, insieme allo Spi e alla Confederazione, ha annunciato per novembre uno sciopero generale di 24 ore per tutto il personale. Questa azione di protesta è volta a esercitare una pressione maggiore sulle decisioni della gestione. L'obiettivo è ottenere risposte concrete e impegni tangibili per la salvaguardia dei lavoratori e dei servizi. La situazione all'Anffas di Grottammare richiede attenzione immediata da parte di tutte le parti coinvolte. La tutela delle persone con disabilità e del personale che le assiste deve essere una priorità assoluta per le istituzioni e per la gestione della struttura.