L'amministrazione di Grottaglie punta a trasformare l'ex Archimede in un centro polivalente per anziani. La candidatura ai fondi JTF mira a creare uno spazio di aggregazione e benessere per la popolazione che invecchia.
Grottaglie punta a fondi JTF per centro anziani
Un nuovo polo sociale sta per sorgere a Grottaglie. L'amministrazione comunale ha ufficialmente inoltrato una candidatura per ottenere finanziamenti. L'obiettivo è la riqualificazione dell'immobile noto come “Ex Archimede”. Questo progetto rientra nella Procedura 2.8.4 del Programma Nazionale Just Transition Fund (JTF) Italia 2021–2027. La specifica misura si intitola “Interventi per il potenziamento delle infrastrutture sociali”. L'idea è trasformare l'edificio in un moderno Centro Polivalente dedicato agli Anziani. L'Ambito Territoriale Sociale ha presentato la proposta. È l'ente preposto a partecipare a tali procedure. La decisione risponde a un bisogno crescente nel territorio. I dati demografici confermano un aumento costante della popolazione anziana. Questo trend si osserva sia a Grottaglie che nei comuni limitrofi facenti parte dell'ambito.
L'invecchiamento della popolazione richiede soluzioni concrete e durature. Non bastano più le semplici forme di assistenza. È necessario promuovere una nuova prospettiva sull'età avanzata. Si vuole favorire un invecchiamento attivo e partecipativo. Gli anziani non devono essere solo fruitori passivi di servizi. Devono diventare attori principali della vita sociale e culturale cittadina. La proposta nasce da uno sforzo congiunto. Ha coinvolto l'assessorato alle Politiche Sociali e quello ai Lavori Pubblici. Le assessore Ida De Carolis e Giovanni Blasi hanno lavorato in sinergia. La loro collaborazione trasversale ha unito la visione sociale del progetto. Ha integrato le competenze tecniche e amministrative necessarie alla sua realizzazione.
Assessori De Carolis e Blasi: visione e concretezza
L'assessora ai Servizi Sociali, Ida De Carolis, ha espresso la sua soddisfazione. «Sin dal momento della mia nomina», ha dichiarato, «ritenevo fondamentale intercettare spazi pubblici da restituire alla comunità. Volevo creare un luogo dedicato in particolare agli anziani. Un punto di riferimento stabile per attività, relazioni e benessere. Con questa candidatura, insieme all'Assessore Blasi, facciamo un passo concreto in quella direzione». La presentazione della candidatura si inserisce in un percorso più ampio. L'Amministrazione sta potenziando i servizi sociali sul territorio. Sono in corso i lavori per un nuovo asilo nido comunale. Inoltre, Palazzo Fornari è stato recentemente riqualificato. Si avvierà presto l'iter per destinarlo a centro diurno per minori. L'ex Archimede rappresenta un ulteriore tassello importante. Risponde a un'esigenza del territorio. Questa necessità è emersa più volte dal confronto con i cittadini. Ha coinvolto anche le associazioni locali.
Un aspetto di notevole importanza è la posizione strategica dell'immobile. L'edificio si trova all'interno dell'area della Scuola Media Don Sturzo. Questa vicinanza è una risorsa progettuale. Apre scenari per lo sviluppo di attività intergenerazionali. Permette di costruire legami autentici tra anziani e giovani studenti. La prossimità con la zona dello Jazzo offre spazi verdi. Sono ideali per attività all'aperto. Si prospetta anche la possibilità di avviare orti sociali. Completano il quadro le strutture pubbliche vicine. La piscina comunale, lo Stadio D'Amuri e il Campus Savarra sono nelle immediate vicinanze. L'area si configura come un vero polo di servizi integrati.
Un polo di servizi per l'intero Ambito Territoriale
La vocazione del futuro Centro Polivalente non sarà solo locale. La sua posizione strategica lo rende accessibile anche ai residenti dei comuni vicini. Fa parte dell'Ambito Territoriale Taranto 6. La vicinanza agli assi di accesso alla città ne facilita il raggiungimento. Questo rafforza il ruolo di Grottaglie come centro di servizi per l'intero ambito territoriale. La candidatura è stata elaborata con cura. Si basa su un'attenta analisi dei bisogni locali. Un percorso di confronto con le parti sociali ha contribuito. Le organizzazioni sindacali, in particolare, hanno evidenziato la crescente necessità di servizi. Servizi dedicati alla popolazione anziana e spazi di aggregazione sono fondamentali. La presentazione della candidatura segna l'inizio di una fase cruciale. Il progetto sarà ora valutato dalla Regione Puglia. L'ente regionale verificherà l'ammissibilità alla seconda fase dell'avviso pubblico. L'Amministrazione comunale nutre fiducia. Spera che la proposta progettuale soddisfi tutti i criteri del bando. Ciò aprirebbe la strada alla concreta realizzazione del Centro.
Gli assessori Ida De Carolis e Giovanni Blasi hanno espresso gratitudine. Hanno ringraziato la dott.ssa Marilena Annicchiarico, Responsabile del Settore Servizi Sociali. Hanno ringraziato anche i tecnici dell'Ufficio Tecnico comunale: l'ing. Valeria Talò e il geom. Davide Caputo. Il loro impegno, professionalità e sensibilità sono stati cruciali. Hanno contribuito in modo determinante alla predisposizione della candidatura. Il risultato ottenuto è frutto di una vera sinergia istituzionale. L'assessore Blasi ha aggiunto: «Questo progetto dimostra come il recupero del patrimonio pubblico possa tradursi in un beneficio concreto per la comunità. Restituire vita a un immobile dismesso significa investire sulla qualità urbana e sulla coesione sociale». Ha sottolineato come questo approccio sia alla base di una politica urbanistica matura. Non si tratta di espansione a tutti i costi. Si privilegia la rigenerazione consapevole del tessuto esistente. Ogni intervento sul patrimonio pubblico diventa un'occasione di rilancio sociale e territoriale.
Sindaco D'Alò: rigenerazione urbana e coesione sociale
Il sindaco di Grottaglie, Ciro D'Alò, ha condiviso la stessa visione. «Questo progetto incarna pienamente ciò che intendiamo quando parliamo di rigenerazione urbana», ha affermato. «Non soltanto il recupero fisico di un edificio, ma la restituzione di uno spazio alla vita della comunità. Deve avere una funzione nuova e capace di generare valore sociale duraturo». Ha spiegato che rigenerare significa trasformare ciò che era abbandonato o sottoutilizzato in una risorsa attiva per i cittadini. Questo processo intreccia la dimensione urbanistica, la coesione sociale e la qualità della vita. L'ex Archimede, inserito in un contesto ricco di strutture pubbliche, spazi verdi e una scuola, diventerà un nodo di questa rete. Sarà un luogo che connette generazioni, servizi e quartieri. Restituirà centralità a un'area strategica della città. Questo è il modello di sviluppo in cui crediamo. Una Grottaglie che cresce a partire dal recupero di ciò che già possiede. Una città che guarda ai propri progetti con visione e progettualità. La candidatura rappresenta un passo significativo verso un futuro più inclusivo e partecipativo per gli anziani di Grottaglie e dell'intero ambito.