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In Toscana risiedono 433.381 stranieri, l'11,8% della popolazione. Un rapporto evidenzia persistenti disparità nell'accesso all'istruzione e nel mercato del lavoro, nonostante una riduzione della disoccupazione.

Popolazione straniera in crescita in Toscana

La presenza di cittadini stranieri residenti in Toscana continua ad aumentare. Al momento, si contano 433.381 persone, corrispondenti all'11,8% del totale degli abitanti. Questa percentuale posiziona la regione al terzo posto in Italia per incidenza di residenti stranieri. Se si considerano anche i cittadini italiani nati all'estero e le seconde generazioni, la quota sale al 15%. Questi dati emergono dal Rapporto 2026 sull'immigrazione, presentato presso la sede della Regione. La ricerca è frutto della collaborazione tra l'Osservatorio sociale regionale e Anci Toscana.

Il documento sottolinea come l'immigrazione sia ormai un fenomeno strutturale consolidato. Non si tratta più di una situazione emergenziale, ma di una realtà permanente. Il rapporto offre un quadro complesso, con aspetti positivi e criticità riguardo ai percorsi di integrazione. Particolare attenzione è dedicata ai settori dell'istruzione e del lavoro.

Divari nell'istruzione e nel mercato del lavoro

Gli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole toscane sono 67.899. Questo dato rappresenta il 17,1% del totale degli alunni. Circa due terzi di questi giovani sono nati in Italia. Le statistiche mostrano una concentrazione significativa negli istituti professionali, dove raggiungono il 23% del totale degli iscritti. Al contrario, nei licei la loro presenza si attesta solo al 7%. Questo squilibrio si riflette in un tasso di insuccesso scolastico triplo rispetto ai coetanei italiani. Si registra un 24% di abbandoni o difficoltà, contro l'8% degli italiani.

Nel mercato del lavoro, la situazione presenta luci e ombre. La disoccupazione tra i cittadini stranieri è diminuita significativamente negli ultimi sette anni. Si è passati dal 22% nel 2018 all'10% nel 2024. Tuttavia, il tasso di occupazione rimane inferiore rispetto agli italiani. Si attesta al 60,1% per gli stranieri, mentre raggiunge il 68,5% per gli italiani. La maggior parte dei lavoratori stranieri trova impiego come dipendente nel settore privato. Queste posizioni sono spesso caratterizzate da precarietà.

Sicurezza sul lavoro e provenienze

La precarietà lavorativa incide anche sul fronte degli infortuni sul lavoro. La percentuale di incidenti che coinvolgono cittadini stranieri è aumentata negli ultimi cinque anni. Si è passati dal 16,9% al 21,9%. Nel 2024, sono stati denunciati 49,7 infortuni ogni mille lavoratori stranieri occupati. Questo dato è quasi il doppio rispetto ai 25,8 infortuni registrati ogni mille lavoratori italiani. Il rischio infortunistico per gli stranieri risulta quindi quasi raddoppiato.

Analizzando le provenienze, la comunità cinese è diventata la più numerosa nel 2025. Ha superato la comunità romena, attestandosi rispettivamente a 69.255 e 68.892 residenti. L'incidenza della popolazione straniera varia notevolmente tra le diverse zone della Toscana. Si passa dal 6,75% al 22,46%. L'area più interessata è quella pratese, dove oltre un residente su cinque è straniero. Seguono le zone centrali come Empolese-Valdarno-Valdelsa e Firenze, oltre alla Val di Nievole. I valori minimi si registrano nelle aree costiere meridionali, nelle zone insulari e appenniniche, con particolare riferimento alla Versilia e alle Colline dell'Albegna.

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